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  • 3 hours ago
I fratelli Marco e Luca Coscioni, affetti da Sla dall’infanzia, hanno voluto essere presenti all’udienza pubblica presso la Corte costituzionale sulla questione di legittimità costituzionale nel procedimento a carico di Marco Cappato, Felicetta Maltese e Virginia Fiume per l’aiuto prestato a Paola, cittadina bolognese affetta da Parkinson, accompagnata nel 2023 in Svizzera per accedere al suicidio assistito. “Oggi non vogliamo morire – hanno dichiarato i fratelli – ma un giorno vogliamo essere liberi di poter scegliere”.

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Transcript
00:00La decisione della Corte Costituzionale riguarda il nostro futuro. Per questo io e mio fratello
00:06Carlo abbiamo voluto intervenire oggi ed essere qui di persona nonostante questo caldo assurdo.
00:13Conviviamo con la sclerosi laterale amiotrofica dall'infanzia. Dipendiamo in tutto dall'assistenza
00:20di nostra madre e da chi ci assiste ogni giorno, ma non vogliamo morire, vogliamo solo essere
00:26liberi. Liberi un giorno di poter scegliere di essere aiutati a morire, senza subire discriminazioni
00:33legate al tipo di malattia o alle cure ricevute. Per noi non è una questione astratta. Dalla
00:39decisione della Corte dipende il nostro futuro. Vorremmo poterlo affrontare sapendo che un giorno,
00:46se la nostra condizione diventasse insopportabile, potremo avere lo stesso diritto che è già
00:52stato riconosciuto ad altre persone in condizioni simili alle nostre.
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