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  • 2 giorni fa
Italia Nostra ha inviato una lettera al ministro della Cultura Alessandro Giuli, con copia alla Commissione Nazionale Italiana Unesco, a Palazzo Altemps e all’Ufficio Unesco del Mic, in merito ai cantieri della Metro C nel centro storico di Roma. Un appello netto e chiaro: "No alle archeostazioni, sì alla variante costruttiva".

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Trascrizione
00:01Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:30A raccontarvi meglio la nostra città eterna e non solo.
00:34E infatti di cosa parliamo oggi? Come partiamo in questa puntata?
00:38Parliamo del fatto che, come si dice a Roma, nella città eterna dove scavi, scavi qualcosa trovi, qualcosa esce fuori.
00:47Perché? Perché la città è una delle città più antiche e suggestive del mondo,
00:52una città però che ha degli equilibri molto delicati, equilibri che si scontrano con l'esigenza,
00:58purtroppo dobbiamo dirlo anche un po' di modernizzare le nostre città,
01:03di renderle efficienti, di renderle capaci di accogliere tanti turisti,
01:07ma anche capaci di far muovere in maniera efficace e agevole i romani che abitano proprio in città.
01:14Oggi partiamo parlando di Metro C.
01:16Partiamo però con un servizio, poi vi presenteremo il nostro primo ospite.
01:20Grazie regia.
01:21Roma continua a fare i conti con il difficile equilibrio tra grandi opere e tutela del patrimonio archeologico.
01:27Al centro del dibattito c'è ancora la Metro C, con le future stazioni di Chiesa Nuova e Castel Sant
01:32'Angelo,
01:33destinate a sorgere in una delle aree più delicate e ricche di storia della capitale.
01:37Le cosiddette archeostazioni rappresentano una delle principali sfide del progetto.
01:42Da una parte la necessità di completare una linea strategica per la mobilità cittadina,
01:46dall'altra l'obbligo di proteggere e valorizzare i reperti che continuano ad emergere dal sottosuolo romano.
01:51Ogni scavo, infatti, restituisce testimonianze di epoche diverse,
01:54costringendo tecnici e archeologi a continui adattamenti progettuali.
01:58Il confronto coinvolge istituzioni, studiosi e cittadini.
02:02C'è chi vede nelle nuove stazioni un'occasione unica per trasformare il trasporto pubblico
02:06in un percorso museale diffuso sulla scia di esperienze già realizzate a Napoli e in altre città europee.
02:11Altri temono, invece, ulteriori ritardi e aumenti dei costi per un'opera attesa da decenni.
02:16La questione riguarda da vicino anche il futuro del centro storico,
02:19sempre più chiamato a conciliare esigenze di mobilità, turismo e conservazione del patrimonio culturale.
02:24Una sfida tutta romana, costruire il futuro senza cancellare il passato.
02:29Intanto il dibattito prosegue, mentre la metro C avanza lentamente verso il cuore monumentale della città,
02:34dove ogni metro scavato può raccontare duemila anni di storia.
02:39E tra le polemiche in corso, polemiche ovviamente si fa per dire, tra i dibattiti, ecco, facciamo così,
02:45in corso ce n'è uno in particolare, quello di Italia Nostra, che ha deciso di scrivere una lettera aperta
02:50al ministro della cultura Alessandro Giuli.
02:54Sulla questione l'associazione era già intervenuta a dire il vero in passato,
02:58esprimendo una certa perplessità, una certa preoccupazione proprio in relazione alla tutela del patrimonio storico di Roma.
03:06Allora io saluto e ringrazio per essere in nostra compagnia in questa apertura,
03:10Oreste Rutigliano di Italia Nostra Roma.
03:13Buongiorno Oreste, ben trovato.
03:15Buongiorno.
03:17Grazie, grazie per essere con noi.
03:19Allora ci racconta un po' di questa lettera aperta che avete scritto al ministro Giuli.
03:24Voi avete fatto un appello molto chiaro, no alle archeostazioni, sì alla variante costruttiva.
03:30Cosa vi preoccupa?
03:31Guardi, si potrebbe pensare a prima vista che Italia Nostra sia interessatissima a fare scavi a Roma
03:43per conoscere e ritrovare monumenti sotterranei per poi metterli a disposizione.
03:49In realtà questa non è la nostra posizione, la nostra posizione è stata favorevole per la stazione di San Giovanni
04:02dove lo scavo non ha alterato nulla ma ha semplicemente messo in rilevo la stratificazione.
04:10Negli altri casi di Piazza Venezia, Piazza della Chiesa Nuova e Castel Sant'Angelo
04:18queste archeostazioni invece sono il frutto di una moda e di un'ambizione ad apparire
04:29che ha contaminato le sovraintendenze facendogli perdere il rigore di un tempo.
04:36Perché dico questo?
04:38Lo dico sull'onda delle parole del maggiore archeologo vivente oggi a Roma
04:45che è Filippo Quarelli, ma le stesse cose le potrebbe ripetere anche il grande custode
04:52e costruttore dell'archeologia romana Adriano Laregina.
04:56Che ha detto si smonta e si ricostruisce, no Filippo Quarelli?
05:00Esatto, questo tipo di uso dell'archeologia in funzione spettacolare,
05:10questa spettacolarizzazione che mi fa pensare ad archeostazioni, archistar,
05:17sono tutte cose che impressionano la mentalità non preparata di tutte le persone
05:25su questi argomenti così difficili e io concluderei che alla fine di tutto questo
05:32qui emergono gli archeologi star, qui ci sono degli archeologi che dentro il sistema del MIC
05:42vedono in queste stazioni, in queste archeostazioni, dei grandi scavi a cielo aperto
05:51fatti in modo scientifico, naturalmente anche a mano eccetera
05:55per poter poi scoprire delle cose che saranno poi da loro illustrate in libri, pubblicazioni, curricula
06:04e cose di questo genere.
06:06Gli fa comodo, gli fa anche comodo per farsi pubblicità.
06:10Tutto questo non è utile all'archeologia perché quando si scopre un monumento sotterraneo
06:19e questo monumento poi va in qualche modo spostato, va magari resettato, tagliato,
06:28poi messo in qualche magazzino e poi rimontato in un posto diverso da quello in cui è stato trovato
06:38entro una trama archeologica che è sotto l'intera città di Roma storica
06:46che è una trama che ha un valore straordinario sulla quale forse non siamo pronti per operare
06:58perché forse verrà un giorno in cui avremo sistemi con i quali potremo conoscere questa trama
07:06senza lacerarla, senza cambiarla, magari a piedi, magari attraverso cunicoli eccetera.
07:14Quindi oggi non abbiamo probabilmente i soldi, oggi operiamo quindi occasionalmente laddove
07:21la metro C dice io lì voglio fare la stazione.
07:25Allora si approfitta per fare queste enormi opere di scavo.
07:30Posso chiederle Oreste, lei ad esempio che cosa ne pensa, visto che parliamo di archeostazioni,
07:37di quella del Colosseo?
07:38Non vi convince?
07:39Ci sembra comunque un'opera ben fatta?
07:42Non mi convince affatto perché alla fine di fronte alla massa di reperti, di beni culturali
07:52archeologici, di meraviglie all'aria aperta che sono a disposizione della città di Roma
07:58e dei turisti di tutto il mondo, aver aggiunto le petole con le quali si raccoglieva l'acqua
08:07dentro i pozzi prima dell'età imperiale, con una spesa che probabilmente è raddoppiata,
08:14una stazione faraonica, ritardando anche i tempi della cosa, è un gioco che non vale la candela.
08:22Oltretutto questi pezzi saranno guardati distrattamente da chi corre,
08:28non è questa la funzione dell'archeologia, non è sotto le stazioni che si va a conoscere
08:35l'archeologia, tutti gli uomini hanno interesse di conoscere la luce del sole
08:41nella immensità del panorama archeologico che Roma offre al mondo che è già di sé
08:50abbastante per qualunque tipo di espressione.
08:52Su questo mi trova d'accordo, mi scusi se le faccio un appunto, allora a questo punto
08:58non esisterebbero neanche i musei, voglio dire noi abbiamo la possibilità di apprezzare
09:02delle bellezze anche al chiuso però, penso che lei sia d'accordo con me.
09:06Certamente si tratta di oggetti piccoli, ma non si tratta di monumenti interi che vengono...
09:12Il problema è questo, che si va contro i principi fondamentali dell'archeologia moderna
09:19che è quella di rispettare la localizzazione del monumento, di non alterarlo, di non spostarlo
09:29e di non fare falsi. Queste non sono parole mie, sono le parole di Filippo Quarelli che abbiamo
09:37più volte riportato al nostro moniato stampa per ricordare a tante persone che oggi si muovono
09:44così disinfoltamente rispetto all'archeologia romana e a questo immenso, meraviglioso strato
09:52archeologico che è sotto i nostri piedi, che ci sono delle regole che impongono di non fare
09:59falsi.
10:00Perché ecco, lo smontare e il ricostruire è come se si creasse un falso, ci sta dicendo
10:05un po' il cosiddetto.
10:05Assolutamente, specialmente se si spostano dalle loro relazioni con tutti gli altri elementi,
10:11con tutti gli altri elementi che sono ancora là sottoterra e che compongono un puzzle che
10:18è storico, è intoccabile come la città storica.
10:21Quindi aspetterei un momento in cui l'Italia diventa magari ricca per fare questa operazione
10:28in un altro modo e in modo sistematico, ma rispettoso.
10:34Rispettoso, questo è chiarissimo. Le chiedo di dirci in 30 secondi, visto che siamo in chiusura,
10:40quali alternative proponete nel caso in esame che stiamo affrontando?
10:45Cosa vi pensate sia più giusto fare?
10:49Noi proponiamo di fare le stazioni, di farle nel modo più semplice, con soluzioni che consentano
10:57l'archeologia preventiva, ma con dei buchi, se vogliamo parlare, dei buchi molto più
11:06ristretti, direi un terzo ristretti, con i quali si raggiunge il risultato di avere la
11:14stazione in tempi più rapidi. Si raggiunge il risultato di non fare delle azioni sconsiderate
11:22sul patrimonio archeologico, sezionandolo e alterandolo, come le dicevo, e si spende anche
11:30molto di meno. Quindi, le ripeto, tutto quello che sta succedendo è il frutto di una montatura
11:38modaiola nel pensare che bisogna dare spettacolarizzare l'archeologia. Non è così.
11:51L'archeologia ha già di per sé a Roma una forza tale che queste operazioni sono superfue,
12:02enormemente costose. Quei soldi, piuttosto, li si mettono per la conservazione e manutenzione
12:07del patrimonio archeologico che ha sempre bisogno di una manutenzione speciale, continua
12:13e costosa. Grazie davvero, Areste. È stato chiarissimo, ci ha anche dato materiale di
12:19riflessione. Grazie per essere stato con noi, dobbiamo chiudere. Grazie a voi, arrivederci.
12:25Grazie. Spero che il Ministro allegra la nostra vita. Assolutamente. Se lo leggerà poi ci
12:29ritorneremo su, Areste, perché no? Grazie ancora. Arrivederci.
12:34Non solo Roma. Le notizie dalla regione con Elisa Mariani.

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