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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:01Da prima tramite appositi visori ci si immerge in una realtà tridimensionale che lo schermo
00:06televisivo tradizionale non può restituire. Le immagini in onda risultano infatti appiattite
00:11e non rendono la profondità della visione. Poi, deposto al dispositivo ottico, ci si
00:15siede accanto agli attori attorno a un tavolo sul palcoscenico del Milamezzandri. È l'esperienza
00:21offerta a chi assiste a La Promessa, spettacolo che intreccia dimensione teatrale e realtà
00:26aumentata, scritto e diretto da Paolo Bignamini e che ha in Stefano Annoni, Silvia Napoletano
00:31e Luca Nencetti i suoi interpreti. La vicenda è quella di tre giovani che esplorano amicizia
00:36e amore. La particolarità del progetto, proposto fino a questa domenica dal CTV nell'ambito
00:42del Festival Duende, sta nell'avvicinanza, prima solo digitale, poi fisica, tra gli attori
00:47e i tre soli spettatori ammessi ad ogni rappresentazione. Se nei video i protagonisti sviluppano un corpo
00:54a corpo intenso ma virtuale con gli spettatori. Sul palco l'azzeramento delle distanze finisce
00:59con il costruire un'intimità autentica, più toccante di qualsiasi simulazione.
01:05Sempre all'interno del Festival Duende, ma al Teatro Borsoni è andato in scena anche
01:09Dodes Cadena, diretto da Michele Segreto, originale e complesso reportage su vita, opere
01:15e fragilità del regista giapponese Akira Kurosawa, considerato maestro sommo da autori
01:20come Spielberg, Coppola, Lucas e Scorsese. È il primo regista giapponese che porta un film
01:27a Venezia.
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