00:06Ed eccoci a Voghera, alle mie spalle il castello simbolo della città.
00:11Tappa Voghera-Milano. Un filo sottile unisce queste due città,
00:15Voghera città natale di Valentino e Milano Giorgio Armani.
00:18Ma Voghera è molto altro, custodisce una tradizione legata a secoli di storia,
00:24quella della cavalleria. Andiamo a scoprirla.
00:32Ciao, sono Alessandra Fior, adoro lo sport ed amo viaggiare.
00:36Meglio ancora se in bicicletta.
00:38Con Giro Express scopriremo le bellezze del bel paese e le eccellenze del Made in Italy,
00:43seguendo le tappe del Giro d'Italia. Seguitemi.
00:56Ciao Alessandra.
00:57Benvenuti a Voghera. Siamo qua davanti al teatro Valentino Garavani.
01:02Il grande stilista.
01:03Il grande stilista.
01:04Nato qua a Voghera.
01:06Bellissimo. È una piccola bomboniera. Che bello.
01:13Il teatro è stato costruito nella metà del 1800 circa.
01:18Hanno tre ordini di palchi e poi loggioni in alto, in tutto per un totale di 400 posti.
01:24Giuseppe, la volta è preziosissima.
01:27Sì, molto preziosa. Oltre alla volta il lampadario è stato ricostruito, era quello della metà del 1800.
01:33Anche tutti i fregi. È fatto a ferro di cavallo come tutti i teatri all'italiana. È una piccola scala.
01:38E secondo me il fatto che sia un po' più piccolino come dimensioni dà quella intimità.
01:43E come mai è stato dedicato questo teatro a Valentino?
01:46Valentino Garavani è stato il personaggio più illustre di Voghera in tutto il mondo.
01:50Nel 2022 abbiamo fatto una mostra con gli abiti di Valentino Garavani all'interno del teatro, abiti in scena.
01:58E nel 2023, dopo 37 anni di chiusura del teatro, siamo riusciti ad aprirlo.
02:03Un consiglio. A Voghera che cosa mi suggeriresti di visitare?
02:07Sicuramente il castello. Poi abbiamo un'altra bomboniera che è il Museo Beccari.
02:13Poi abbiamo anche il Tempio della Vecchia Cavalleria.
02:22Ciao Pina!
02:24Bene arrivata!
02:25Che piacere conoscerti!
02:27Molto lieto anch'io!
02:28Questo è un museo dedicato...
02:30Alla storia d'Italia.
02:31Questa è praticamente la sala più rappresentativa del museo
02:36perché raccoglie la prima divisa di Vittorio Emanuele II, re d'Italia, di quando non era ancora re.
02:44Qui c'è la vetrina dedicata al fondatore del museo, Giuseppe Beccari.
02:49Pina, dove siamo?
02:50Siamo nella scuderia dei cavalli e abbiamo tantissime cose da esposte.
02:55Qui passiamo nella zona monotematica.
02:57Siamo negli alpini, carabinieri, con polizia e croce rossa.
03:02E qui invece dove siamo?
03:03Siamo nell'infermeria dei cavalli.
03:06Qui è praticamente ancora scuderia con pavimenti dell'epoca.
03:10La sala è ancora dell'epoca.
03:12E questi qui sono i box dove ricoveravano i cavalli ammalati o feriti.
03:17E vedete proprio ancora tutto quello che è fatto per mangiare il secchiello della biada, le selle per i cavalli.
03:24Pina, possiamo dire che Voghera ha una forte vocazione di cavalleria.
03:29La cavalleria, certo, indubbiamente questa caserma è impostata all'anima della città.
03:33La custodia è la chiave della memoria.
03:36Grazie, Pina.
03:44Generale, buongiorno.
03:45Buongiorno.
03:46Benvenuto al Tempio Sacrario della Cavalleria Italiana.
03:49Chiesa che è probabilmente la più antica di Voghera e che da 70 anni è il centro delle funzioni religiose
03:58dell'Associazione Nazionale Arma di Cavalleria.
04:01Tutte le pareti sono decorate con degli stemmi araldici.
04:05Questi rappresentano gli stemmi di tutti i reggimenti di cavalleria che nel corso della storia dell'esercito italiano hanno servito
04:15nelle forze armate italiane.
04:16Quindi andiamo dai più antichi, i primi due, Nizza e Piemonte Reale che sono stati costituiti intorno al 1650 circa
04:27e via via fino a quelli più recenti che sono i reggimenti dell'aviazione e dell'esercito
04:33che per alcuni anni sono stati denominati reggimenti di cavalleria dell'aria raccolti insieme ai reggimenti carri, al reggimento carabinieri
04:42a cavallo, al reggimento artiglieria a cavallo
04:44a tutti quegli altri reparti che pur non essendo tipicamente di cavalleria però hanno combattuto e svolto il loro servizio
04:52a cavallo nel corso della storia italiana.
05:18Ciao Martina! Ciao Alessandra, benvenuta a Milano, benvenuta a Vigorelli, il tempio del ciclismo milanese.
05:23Un tempio del ciclismo che ha una storia davvero molto importante, raccontamela.
05:27Nasce agli inizi del Novecento, tra l'altro grazie a una sponsorizzazione di Gazzetta, messa a posto in occasione delle
05:34Olimpiadi grazie a uno sponsor olimpico che ha voluto fare questo dono alla città.
05:39È un impianto a cui teniamo tantissimo e che stiamo rilanciando grazie a Milano Sport, la società 100% comunale,
05:46proprio per fare in modo che le scuole del ciclismo facciano appassionare fin da subito i bimbi
05:51perché crediamo molto in questa disciplina e soprattutto è fondamentale per sviluppare le politiche di mobilità dolce della nostra città.
05:59Come si sta preparando la città di Milano al Giro d'Italia?
06:03Allora, innanzitutto abbiamo scelto il percorso cercando di valorizzare più quartieri possibili perché vogliamo veramente che sia una festa popolare.
06:11Abbiamo creato un palinsesto di eventi proprio perché il Giro deve essere un'occasione per valorizzare questo impianto,
06:18che è ovviamente un importante investimento pubblico, anche proprio come monumento da visitare
06:23e le persone qui vengono anche proprio per farsi un giro e vedere uno dei velodromi più belli del mondo.
06:28Il Giro nasce proprio a Milano, grazie a Gazzetta e siamo emozionatissimi, quindi sarà veramente una festa popolare.
06:35Bentornato al Giro!
06:36Quindi il Giro d'Italia, le Olimpiadi, Milano capitale dello sport e della moda.
06:42A questo punto approfitto per ricordare Giorgio Armani, un uomo che ha fatto la storia della moda,
06:48grande amico della nostra città per tantissimi motivi, ha messo a posto tantissimi playground dove i ragazzi giocano a basket,
06:55quindi veramente un uomo che rimarrà nei cuori di tutti i milanesi e non solo.
07:00Martina, grazie per questa chiacchierata.
07:02A te.
07:02E adesso vado a visitare la splendida Milano.
07:04Goditela!
07:05Grazie!
07:05Ciao, ciao!
07:28Direttore, buongiorno.
07:29Ma buongiorno e benvenuta Alessandra.
07:32È una gioia averti qui, in sala Albertini.
07:35Qui siamo nel tempio del giornalismo italiano.
07:37Il Corriere è nato il 5 marzo 1876.
07:40Abbiamo ancora conservata qui la nostra prima, prima pagina con l'editoriale del primo direttore.
07:46Se tu dovessi chiedermi, ma il giornalismo cos'è oggi?
07:49Io ti risponderei con le parole di 150 anni fa.
07:52Il giornalismo è basato sui fatti e sulla chiarezza.
07:56Una sala sicuramente ricca di storia con le pagine più iconiche.
08:01Come ad esempio, non posso non aver notato la nascita della Repubblica Italiana.
08:06Come siamo orgogliosi di quella prima pagina.
08:08E c'è quel titolo proprio semplice, semplice, ma come dire che segna un'epoca.
08:13È nata la Repubblica Italiana.
08:15È l'inizio di un nuovo mondo per l'Italia.
08:17È davvero la rinascita del paese dopo le macerie della guerra.
08:21La cosa bella del Corriere della Sera è che ha sempre avuto uno sguardo su tutta la società italiana.
08:26Quindi, certo, i grandi fatti di cronaca, di nera, la politica, ma tantissima società.
08:32Cioè, come vivono le italiane e gli italiani.
08:35E quindi, per esempio, lo sport è sempre stato al centro delle attenzioni.
08:39Dall'inizio.
08:40Quindi sono un secolo e mezzo anche di storia dello sport.
08:44E da dove nasce il nome Corriere della Sera?
08:46Ah, questa è una cosa bellissima.
08:48Perché il nostro fondatore, primo direttore, ebbe anche una grande intuizione di marketing.
08:53Lui uscì la prima volta, non la mattina come facevano tutti i giornali dell'epoca,
08:57ma volutamente la sera per sorprendere il pubblico e per avere questo titolo di impatto.
09:03Che cosa rappresenta Via Solferino 28 per l'informazione?
09:07Eh, rappresenta tanto.
09:08Adesso, se dovessi dirtelo in una parola, ti direi fiducia.
09:12Perché in un mondo dove abbiamo perso i confini tra il vero e il falso, il falso e il vero,
09:16le persone di chi si fidano per sapere se una cosa è realmente successa?
09:20Noi speriamo, contiamo, sul fatto che si fidino di noi.
09:24Come festeggerete questi 150 anni?
09:27Con un festeggiamento che è lungo un anno,
09:30perché stiamo portando il racconto dei 150 anni nelle varie città italiane.
09:35Un Giro d'Italia dell'informazione,
09:37prendendo spunto dal vostro straordinario e meraviglioso Giro d'Italia.
09:41Enanzio, grazie e buon compleanno.
09:43Grazie!
09:48Daniele, direttore dello sport per il Corriere della Sera.
09:52Il Giro per il Corriere della Sera significa emozione e racconto,
09:56cercando di regalare quelle emozioni che la corsa offre quotidianamente.
10:02non solo le imprese, non solo le fughe, non solo le scalate,
10:06ma raccontare l'Italia.
10:08A me viene proprio in mente Marco Pantani.
10:10Il Corriere della Sera con Pantani ha raggiunto, secondo me,
10:15delle vette cronistiche, raccontando l'uomo, raccontando il campione,
10:20raccontando tutto quello che Pantani è riuscito a rappresentare.
10:45Il Corriere della Sera
10:55Ciao, Piero.
10:56Ciao, benvenuta.
10:57Grazie.
10:57Qui sei nell'ufficio centrale della Gazzetta dello Sport,
11:00questo è il cuore pulsante, tutte le sere da adesso in poi si anima il tutto
11:04e da qui a mezzanotte, l'una di notte, nasce la Gazzetta dello Sport di domani.
11:08Direttore, 130 anni della Gazzetta dello Sport.
11:12Cosa rende il linguaggio dello sport ancora così potente per raccontare l'Italia?
11:17Intanto siamo orgogliosissimi di questi 130 anni,
11:20perché la Gazzetta è nata nel 1896, quando è nata anche la prima Olimpia di Moderna
11:26e da allora abbiamo seguito, la Gazzetta ha seguito tutte le vicende,
11:31tutti i grandi protagonisti dello sport, ha accompagnato mano per mano lo sport.
11:36È nata verde, è nata di un color verde pallido
11:40e dal 1 gennaio del 1899 è diventata rosa e da allora lo è sempre stata.
11:44Ed è colorata perché? Perché rende la Gazzetta diversa dagli altri giornali di informazione.
11:51Facilmente riconoscivo.
11:52Facilmente riconoscivo, cioè parliamo di sport.
11:54Parliamo di ciclismo, quindi un legame forte fra la Gazzetta dello Sport e il Giro d'Italia.
12:00Intanto il ciclismo è il papà ed è anche la mamma della Gazzetta dello Sport,
12:05perché quando nasce la Gazzetta dello Sport nasce dall'unione di due periodici di ciclismo
12:11chiedono il ciclista e la tripletta e la Gazzetta nasce anche quando c'erano le prime gare,
12:16nascevano le prime biciclette, la prima industria della bicicletta alla fine dell'Ottocento
12:21e per sostenere l'industria della bicicletta siamo stati, noi della Gazzetta, anche gli organizzatori,
12:27prima del Giro di Lombardia nel 1905, poi della Milano Sanremo nel 1907
12:32e finalmente del Giro d'Italia nel 1909, che ancora oggi è l'evento sportivo più identitario del nostro paese.
12:39Chiara, vorrei sapere nel corso della tua carriera qual è stato l'anedoto ciclistico che hai raccontato con maggiore emozione?
12:46Allora è difficile, però non posso prescindere da Pantani, da Marco Pantani,
12:53perché Marco ha fatto qualcosa che nessun altro atleta nel ciclismo è riuscito a fare,
12:59ha avuto un'empatia con tutti i tifosi che nessun altro ha avuto.
13:02Il Giro d'Italia nel 1998 e poi subito dopo il Tour de France nello stesso anno,
13:07un'impresa che non accadeva da tantissimo e lo ha reso immortale.
13:13Come festeggerà questo compleanno la Gazzetta?
13:16Continuiamo a festeggiarlo per tutto l'anno fino al Festival dello Sport di Trento a ottobre,
13:22un evento molto importante, unico in qualche modo nel mondo,
13:26che raduna i migliori atleti del mondo di tutti gli sport e davvero una sorta di grande luna park,
13:34il Disneyland dello sport.
13:35Pier, la Gazzetta dello Sport è sempre il giornale più letto?
13:38Sì, sì, è il giornale più letto perché è quello che parla il linguaggio di tutti e va a tutti.
13:44È il giornale appunto trasversale per definizione e come dicevo prima perché parla il linguaggio dello sport
13:50che alla fine è un linguaggio universale.
13:52Quindi Pier, non mi resta che fare un augurio di buon compleanno alla Gazzetta dello Sport.
13:56Grazie, grazie Alessandra, grazie di essere venuta.
13:59Torno quando vuoi, questa è la casa di tutti quelli che amano lo sport.
14:02Grazie.
14:14Alle mie spalle lo splendido Duomo di Milano.
14:17Siamo qui a raccontare anche due grandi anniversali legati a questa città.
14:22Quello del Corriere della Sera, il giornale che da 150 anni accompagna la storia del paese.
14:29E di 130 anni della Gazzetta dello Sport, il giornale rosa, anzi in origine verde,
14:34che da 109 anni racconta il Giro d'Italia.
14:38Ci vediamo domani per la tappa svizzera.
14:41Ciao!
Commenti