00:03E dallo spazio Pantani, uno spazio che restituisce i ricordi e le gesta e le
00:09prodezze di un grande campione, emblema di questa città cesenatico, parte la prima tappa del Giro
00:15d'Italia Women. Dall'Emilia Romagna, poi il Veneto, Lombardia, sino a raggiungere le cime
00:21nevate del Sestrier, un nastro rosa che racconterà le eccellenze italiane. Che il Giro d'Italia
00:27Women abbia inizio. Ciao, sono Alessandra Fior, adoro lo sport e amo viaggiare, meglio
00:35ancora se in bicicletta. Con Giro Express scopriremo le bellezze del bel paese e le eccellenze del
00:41Made in Italy, lungo le strade rosa del Giro d'Italia Women. Venite con me!
00:59Ciao Matteo! Ciao Alessandra, benvenuta a Cesenatico. Questo è un luogo un po' speciale
01:06per noi, per Cesenatico. Direi che dobbiamo partire per forza di qui, dallo spazio Pantani.
01:10Vieni che ti accompagno.
01:14Matteo, uno spazio veramente emozionante. Davvero, proprio così. Questo pensa che era un magazzino
01:21delle ferrovie, che è stato assegnato al Comune di Cesenatico, che a sua volta, dopo
01:26una ristrutturazione, l'ha assegnato alla Fondazione Pantani. Adesso è, diciamo, un luogo
01:30sacro, dove vengono ricordate le sue imprese, le sue biciclette, le sue maglie. Qui conserviamo
01:36davvero i ricordi migliori della sua carriera. Maglia rosa, maglia gialla, la maglia verde,
01:42la maglia ciclamino, la sua bicicletta del 98. Poi qui ci sono le altre bici degli altri anni.
01:47le prime pagine dei quotidiani di tutto il mondo. Cosa rappresenta questo spazio per
01:52Cesenatico? Beh, per Cesenatico rappresenta intanto un luogo dove conserviamo la sua memoria.
01:57Marco Pantani è conosciuto in tutto il mondo. Quando si dice vengo da Cesenatico, nove persone
02:02su dieci ti dicono Marco Pantani. Grazie alla Fondazione Pantani, quindi grazie alla sua
02:07famiglia, abbiamo questo spazio che è visitatissimo tutto l'anno, che fondamentalmente conserva
02:13appunto la sua memoria, le sue imprese. Ti si apre un pochettino il cuore perché passa
02:17salamente quel 98 straordinario, che fu un anno straordinario ovviamente per Cesenatico,
02:23per la Romagna ma per tutta l'Italia. Con la doppia vittoria sia del Giro d'Italia che
02:26del Tour de France. Che del Tour de France, esatto. E oltretutto il Carpegna mi basta.
02:31Beh, questa era la sua frase perché poi Marco rimaneva qui a Cesenatico, si allenava sulle
02:36nostre colline e appunto il Carpegna era una di quelle salite che utilizzava appunto per preparare
02:42i grandi giri. Però lui era talmente forte che gli bastava allenarsi dalle nostre parti e poi
02:46andava sulle Alpi, sulle Dolomiti ed era capace di fare le imprese che tutti conosciamo.
02:51Pantani, Cesenatico, Cesenatico, ciclismo.
02:54La Romagna in generale, ma Cesenatico soprattutto sono terre di ciclismo ma anche di cicloturismo.
03:00La prima gran fondo della storia d'Italia nasce qui da noi, Cesenatico, dalla Nove Colli.
03:06Quindi da lì è partito un percorso che negli anni ha prodotto anche un indotto turistico
03:11più importante, soprattutto nei mesi non centrali della stagione.
03:14Questo è chiaramente una grande leva economica perché tante strutture ricettive alberghiere
03:19riescono ad aprire mesi prima alberghi e bike hotel sempre più strutturati per ospitare
03:24ovviamente cicloturisti da tutta Italia ma anche dal resto del mondo, soprattutto dal
03:28centro Europa.
03:29E come amministrazioni pubbliche abbiamo sviluppato una rete anche di ciclovie lungo i nostri fiumi
03:36che ha ritabellato quelli che sono i percorsi ciclistici più importanti.
03:39Eccoci qua.
03:40Qui invece c'è il trofeo infinito che il Giro d'Italia ha donato a Marco Pantani.
03:47E che appunto è conservato in una città, Cesenatico, prima tappa del Giro d'Italia Women.
03:52Per noi sarà un grande orgoglio poter ospitare questa bellissima partenza.
03:58Ci teniamo tanto, spero che sarà una gran festa.
04:02E io non vedo l'ora di raccontarla attraverso il Giro Express.
04:05Grazie.
04:06Grazie a te.
04:20Prego, benvenuta a bordo.
04:22Grazie Davide.
04:24Ma dove ho l'onore di essere salita in questo momento?
04:27Cioè, sopra il trabaccolo del Museo della Marineria di Cesenatico.
04:30Questo è un museo che ha questa particolarità, che è un museo che è galleggiante
04:35e un museo a terra, ma che è anche un museo navigante con queste barche.
04:40Un museo che nasce in che periodo?
04:42Nasce nei primi anni Ottanta, quando si è pensato che fosse importante salvare questo patrimonio.
04:49Quindi le barche tradizionali, barche da pesca, barche da piccolo trasporto e anche tutto quell'universo di saperi che ci
04:58stava attorno,
04:59come la costruzione delle barche, la confessione delle vele.
05:02E anche il racconto della nascita di questo porto meraviglioso.
05:06Sì, il porto canale di Cesenatico esisteva già dal Medioevo.
05:09Un porto particolare anche perché fonde la città, la vita urbana con il mare.
05:15È proprio un centro storico con queste case che si affacciano sul porto canale, che è la cosa più antica
05:21che noi abbiamo.
05:23Quante imbarcazioni ci sono?
05:24Dunque, noi abbiamo 33 barche tradizionali.
05:29È una realtà abbastanza unica nel Mediterraneo perché c'è questa esperienza di un porto canale
05:35che è stato dato come ormeggio a delle barche tradizionali private,
05:40purché loro conservino questa tradizione facendo navigare le barche, restaurandole, eccetera.
05:46Raccontami ancora qualche curiosità di queste barche.
05:49Che hanno dei colori, le loro vele particolari e anche gli scaffi sono decorati.
05:55Beh, partiamo dalle vele perché noi nell'Adriatico, in Romagna, Venezia, in Istri, abbiamo la vela al terzo.
06:01È una vela che ha forma di trapezio, sempre tinta con questi colori naturali delle terre.
06:07Ma di più ha sempre anche il simbolo della famiglia del pescatore.
06:11E anche gli scaffi hanno delle particolarità perché queste barche hanno tutti gli occhi.
06:16Tutte le barche tradizionali in tutte le culture hanno gli occhi.
06:19Non me ne ero accorta.
06:20Sì, ma perché la barca ci deve vedere, cioè la barca diventa...
06:24Ha un'anima.
06:24Ha un'anima, deve aiutare il pescatore, quindi deve saper trovare la strada.
06:29A questo punto non ci resta che andare a visitare il museo e scoprire altre perle preziose di questa bellissima
06:35città.
06:44Davide, bellissime, ma queste sono le famose vele al terzo?
06:48Sono le vele al terzo, sono le vele dell'Adriatico e sono vele che sono molto diverse dal resto delle
06:53vele.
06:53Beh, Davide, direi davvero notevoli.
06:56Bellissime queste vele.
06:57Sì, una cosa interessante è che queste vele, le vele al terzo e le vele a latina, sono state candidate
07:03per essere iscritte nella lista del patrimonio immateriale dell'UNESCO.
07:07E allora, evviva le vele!
07:32Non era ancora di là nessun arrivato.
07:37Quando noi ci mettemmo per un bosco che da neun sentiero era segnato.
07:43Benvenuta a Ravenna.
07:44Buongiorno.
07:45Buongiorno.
07:45Mi ha letto Dante.
07:46Un momento che si sviluppa in tutte le giornate dell'anno, ogni pomeriggio.
07:50Qui la nostra città è molto legata per insaldare quel legame fra il suo mucueta che dorme qui e tutti
07:56i cittadini che sono legati alla Divina Commedia.
07:58Un momento per rafforzare la cultura del nostro paese, ma per ricordare anche quanto Dante sia stato importante in tutta
08:04la storia d'Italia.
08:05La nostra città ha otto patrimoni UNESCO, alcune delle chiese e delle basiliche più belle del mondo e che esprimono
08:11tutto lo splendore di un'età bizantina nella quale l'oro e le luci all'interno delle basiliche brillano tutt
08:18'oggi.
08:18Anche però città di mare.
08:19Quest'anno poi abbiamo avuto il riconoscimento di capitale italiana del mare.
08:23Ravenna è una tradizione legata al porto di classe e al porto che poi oggi è diventato commerciale e industriale
08:30uno dei porti più importanti del nostro paese.
08:32Ma sul mare ha tantissime progettualità che tengono insieme lo sport, la sostenibilità, il valore industriale e anche il turismo
08:40e anche ambientale.
08:52Ciao Alessandra!
08:53Ciao Silvia!
08:54Benvenuta alla Domus dei Tappeti di Pietra!
08:56Grazie! Ma dove ci troviamo? All'intorno della chiesa?
08:59La chiesa per noi è solamente un ingresso.
09:02Noi adesso scendiamo, la Domus dei Tappeti di Pietra è stata rinvenuta durante le fasi di scavo.
09:08Casualmente?
09:08Casualmente?
09:09Silvia, sono bellissimi. Caspita! Come mai vengono chiamati i tappeti di pietra?
09:15Allora, questo nome venne dato da Federico Zeri, storico dell'arte, che durante le prime fasi di scavo, vedendo questi
09:22mosaici, disse che assomigliano a dei tappeti.
09:24Da qui Domus, casa dei tappeti di pietra.
09:27Io sto ammirando la pavimentazione in una casa privata.
09:30In una casa privata?
09:31Mi aspettavo una colorazione più accesa.
09:34La grande differenza è che negli ambienti privati, nelle case private, i mosaici erano a pavimento, mentre invece negli edifici
09:41pubblici erano anche a parete.
09:43C'è un'immagine più rappresentativa di questa Domus?
09:47C'è l'immagine della danza delle quattro stagioni, che ora ti faccio vedere, che è l'immagine più importante
09:52della nostra casa.
09:53In questa stanza, che era la stanza più importante di tutta la nostra casa, cioè qui si svolgevano feste, balli,
09:59e quindi abbiamo anche l'immagine centrale,
10:01talmente importante, diciamo così, che è stata ingrandita, è stata portata un'altra porzione di mosaico in un secondo momento,
10:08che noi abbiamo posizionato in verticale.
10:10L'originale lo troviamo a fine percorso.
10:16Sì, via, queste sono le quattro stagioni.
10:18Sì, la meglio indicata è quella dell'inverno.
10:21Vedi che è l'unico ad avere una mantella ai piedi coperti.
10:25Dietro abbiamo il musico, che dà il ritmo alla danza delle stagioni.
10:29Negli edifici bizantini è molto raro vedere il movimento, perché di solito, se tu vedi le figure bizantine, sono ferme,
10:36fisse, immobili.
10:37Ti invito, proprio per vederne la differenza, a visitare anche San Vitale.
10:41Qui vedrai molti mosaici sulle pareti e anche sulle volte di questi edifici pubblici.
10:47Sono curiosa e continuo il mio viaggio allora.
10:49Ok, ciao.
11:05Ciao Maria, grazie.
11:06Ciao, benvenuta.
11:08Grazie, dove ci troviamo?
11:09Ci troviamo nei chiostri di San Vitale.
11:11Senti, ma è qui che si trovano i mosaici più belli del mondo?
11:14Sì, certamente. Vieni, te li mostro.
11:16Andiamo.
11:16Ecco, siamo nella Basilica di San Vitale, che è uno degli otto monumenti riconosciuti dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità.
11:27Qui il mosaico sale sulle pareti, ma il mosaico qui diventa parte dell'architettura e racconta delle storie.
11:36Una sorta di Bibbia raccontata per immagini.
11:40Troviamo, ad esempio, la storia di Abramo e Isacco.
11:45Puoi vedere qui rappresentato il sacrificio del figlio Isacco fermato dalla mano di Dio.
11:52Maria, grazie a me colpiscono i colori.
11:55Quest'oro che colpisce e questo color porpora e il blu.
11:59Sono colori vivissimi perché questi mosaici, a differenza di quelli pavimentali,
12:04sono realizzati con pasta di vetro.
12:07Spesso all'interno della pasta di vetro è inserita una lamina d'oro.
12:11Qui vediamo le figure di Giustiniano e di sua moglie Teodora,
12:16che si affacciano da un lato all'altro dell'abside.
12:20L'immagine di Teodora è l'unica sopravvissuta nel tempo, sopravvissuta all'iconoclastia.
12:43Buongiorno, sindaco, ci rincontriamo dopo la visita agli splendidi mosaici di Ravenna.
12:49Piaciuti?
12:50Moltissimo.
12:51Ravenna è capitale del mosaico, ma anche capitale del mare.
12:54Come puoi vedere, qui c'è il Moro di Venezia, l'omaggio della città,
12:57le imprese in Coppa America per collegare la città con quello che oggi si svolge
13:03a pochi chilometri di distanza nelle nostre coste.
13:05Ravenna ha avuto diverse fasi.
13:06Prima l'antico porto di classe, vicino alla Basilica di Santa Pollinare in classe,
13:10dove partivano le flotte romane.
13:12Poi c'è stata questa fase qui, nella quale si sviluppavano il porto industriale e commerciale.
13:17Adesso è oggetto di un grande progetto di riqualificazione,
13:19perché il porto si è spostato più verso mare
13:21e questo è diventato un luogo di rigenerazione urbana
13:24a disposizione dei cittadini,
13:26di tutti coloro che vogliono vivere anche lo sport all'aria aperta.
13:35Sindaco, fino a dove arriva la Darsena?
13:37Fino al Ponte Mobile, che è la divisione immaginaria
13:39fra il porto che si sviluppava in Darsena fino a qualche anno fa
13:42e il porto commerciale che adesso verso il mare.
13:46Uno dei porti più importanti d'Italia per il traffico di merci commerciali
13:50legate al mondo dell'agroindustria e anche delle ceramiche.
13:53Un porto che sta crescendo, che l'anno scorso ha raggiunto
13:55il numero di 28 milioni di tonnellate di merci movimentate,
13:59segnando un record storico e sul quale abbiamo progetti di sviluppo,
14:02sia logistico che commerciale, ma anche dal punto di vista della sostenibilità.
14:06La Ravenna è la porta d'ingresso per il 90% di merci fondamentali
14:11per lo sviluppo industriale del paese.
14:21Ed eccomi qui, sono arrivata alla Darsena di Ravenna
14:24con accanto a me il Moro di Venezia, uno dei simboli di questa città.
14:29Un'etappa tutta romagnola, collegata dal mare.
14:33Siamo partiti da Cesenatico, dalle spiagge di Cesenatico,
14:36dal porto Leonardesco e di ricordo a Marco Pantani,
14:40sino ad arrivare qui a Ravenna, capitale dei mosaici,
14:44ma anche capitale del mare.
14:46Porto antico, porto commerciale, porto industriale
14:49ed ora area dedicata alla sostenibilità.
14:53Un saluto da Ravenna, città di arte, cultura, storia e innovazione.
14:57Si parte ora per il Veneto.
15:14Grazie a tutti.
15:15Grazie a tutti.
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