00:03Il GPA è una vasculite sistemica e le vasculite sono malattie generalmente autoimmuni e questa
00:12nella fattispecie è caratterizzata da due componenti principali, una componente legata
00:17alla proliferazione di cellule che sono definite osinofili e che sono spesso responsabili di
00:21manifestazioni allergiche e una componente che è la vasculite sistemica. Quindi se dovessi definire
00:30la malattia la definirei innanzitutto cronologicamente perché ha una fase iniziale molto lunga e anche
00:36molto difficile da rilevare perché assomiglia a manifestazioni allergiche classiche come
00:45l'asma o la rinosinusite cronica. Dopo un periodo estremamente variabile che può andare da qualche
00:53mese a moltissimi anni la malattia invece cambia faccia e compaiono manifestazioni d'organo più
01:01importanti e quindi i pazienti possono sviluppare le cosiddette manifestazioni eosinofile, vale a dire
01:08l'interessamento polmonare con delle polmoniti ricorrenti, l'interessamento cardiaco con la
01:15anche l'interessamento gastrointestinale e infine i casi un po' più eclatanti sono quelli che sviluppano
01:21anche le manifestazioni vasculitiche vere e proprie come la porpora cutanea, la neuropatia
01:27periferica o l'interessamento renale. Quindi è una malattia che ha non solo diverse manifestazioni
01:34d'organo ma anche una cronologia complessa. Il criterio di diagnostico soprattutto per le
01:40manifestazioni d'organo quali l'interessamento cardiaco renale o anche neuropatico periferico
01:47può portare a un danno cronico e quindi a una disfunzione cronica e quindi all'insufficienza
01:54cardiaca cronica, all'insufficienza renale cronica o a fenomeni di degenerazione neuropatica
02:02periferica che possono portare a complicanze non più reversibili. E quindi è ovvio che
02:11il ritardo diagnostico è qualcosa che noi dobbiamo cercare di evitare o limitare, però
02:19c'è anche da dire che il ritardo diagnostico è intrinseco alla malattia e è molto difficile
02:24riconoscere una malattia di questo tipo nelle fasi iniziali. Quindi direi che la sensibilizzazione
02:31della comunità scientifica è una delle poche cose che possiamo fare.