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  • 2 settimane fa
Roma, 11 giu. (askanews) - "La nostra linea non cambia: sostenere Kiev e mantenere la pressione su Mosca rappresentano ancora oggi a nostro avviso l'unico modo concreto di creare condizioni che possano costringere all'apertura di una seria stagione negoziale per questo sosteniamo il 20 pacchetto di sanzioni europee". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio europeo.Meloni ha aggiunto che "una volta stabilito in maniera univoca l'obiettivo del negoziato", "occorre individuare chi possa rappresentare gli interessi europei. Procedere a tentoni, con formati variabili, non adeguatamente rappresentativi, produce solo frammentazione, confusione, debolezza. Il tema non è chi faccia o meno parte di questo formato, ma il fatto che allo stato nessun formato ha la legittimità per parlare a nome dell'intera Europa. Per questo motivo sostengo da tempo la necessità di individuare una figura autorevole, investita della fiducia degli Stati membri"."Preservare l'unità euroatlantica, rafforzare il coordinamento tra Europa e Stati Uniti, non è facile ma necessario. Coordinamento non significa delega - ha spiegato - Diverse condizioni dipendono dall'Europa, impattano sull'Europa ed è l'Europa a doverle negoziare. La nostra fermezza nei confronti della Russia non deve trasformarsi in cecità diplomatica o autoesclusione. Continuo a porre il tema che l'Europa avvii una riflessione comune e pragmatica sulle modalità di una sua interazione con Mosca. La Ue deve essere pronta a guidare questo dialogo, farebbe un errore a subirlo".

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00:00La nostra linea non cambia. Sostenere Kiev e mantenere la pressione su Mosca rappresentano
00:05ancora oggi, a nostro avviso, l'unico modo concreto di creare condizioni che possano
00:10costringere all'apertura di una seria stagione negoziale. Per questo sosteniamo il ventesimo
00:16pacchetto di sanzioni europee, perché fino a quando la Russia rifiuterà un cessato il
00:20fuoco e l'avvio di trattative reali sarà necessario mantenere alta la pressione politica
00:27ed economica. Tuttavia la fermezza da sola non basta più se non è accompagnata anche
00:32da una visione di lungo periodo. Dobbiamo contribuire a costruire le condizioni della pace, lavorando
00:38insieme ai nostri alleati a solide garanzie di sicurezza per l'Ucraina, a una nuova architettura
00:43di sicurezza europea che possa assicurare stabilità nel lungo periodo, obiettivo per il quale è
00:49chiaramente indispensabile preservare l'unità euroatlantica, rafforzare il coordinamento tra
00:54Europa e Stati Uniti, sfida non sempre facile ma necessaria. Solo che coordinamento non significa
01:01delega. In qualsiasi scenario di pace serio tra Ucraina e Russia diverse condizioni dipendono
01:06dall'Europa, riguardano l'Europa, impattano sull'Europa e dell'Europa a doverle negoziare.
01:12Intendo che la nostra fermezza nei confronti della Russia non deve trasformarsi in cecità
01:16diplomatica o autoesclusione. Continuo a porre il tema della necessità che l'Europa abbia
01:21una riflessione comune e pragmatica sulle modalità di una sua interazione con Mosca.
01:26Difendere i confini del diritto non ci impedisce di tenere aperti i canali necessari a raggiungere
01:31i nostri obiettivi. L'Unione europea deve essere pronta a guidare questo dialogo mentre
01:35farebbe un errore a subirlo. Ma per farlo, una volta stabilito in maniera univoca quale sia
01:43dal nostro punto di vista l'obiettivo finale del negoziato, occorre individuare chi possa
01:48rappresentare gli interessi europei nel tavolo negoziale. Perché procedere a tentoni con formati
01:55variabili, non adeguatamente rappresentativi, produce solo frammentazione, confusione, debolezza.
02:01Cioè, il tema vero, dal mio punto di vista, non è chi faccia o meno parte di questo o di
02:07quel formato, ma piuttosto il fatto che allo Stato nessun formato ha la legittimità per parlare
02:13a nome dell'intera Europa. Per questo motivo sostengo da tempo la necessità di individuare
02:20una figura autorevole, investita della fiducia e del mandato di tutti gli Stati membri per
02:25portare il punto di vista dell'Europa. Ed è in questa direzione che continuo a lavorare.
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