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  • 1 anno fa
Trascrizione
00:00Città di Giuseppe Verdi, e con l'immenso patrimonio artistico e culturale, è il luogo ideale per
00:06celebrare la piazza della bellezza. Qui la bellezza non è solo un modello estetico, ma
00:11un principio trasformativo. Una cosa che ci insegna a non rimanere in silenzio e ad altri
00:17stuprosi, e a rimanere contro le ingiustizie. La bellezza è un diritto, ma anche una responsabilità.
00:23Per questo vogliamo rendere accessibile a tutti, con particolare attenzione che proviene
00:27per contesti svantaggiati. Immaginate concerti, lavoratori creativi e momenti di scambio,
00:33che trasformano questa piazza in un punto di incontro tra tradizione e futuro.
00:38Un spazio in cui le persone possono incontrarsi, esprimersi e crescere, perché l'arco di Parma
00:45non ha partito soltanto il passato. È un strumento vivo per inserire il cambiamento. Abbiamo il
00:50diritto e l'opportunità di usare la musica, l'arte e la cultura della nostra città come
00:56mezzo, per portare avanti la nostra lotta. Per un mondo più eco, insieme, nella piazza
01:02della bellezza, trasformeremo le idee in azioni, in giustizie, in opportunità e la diversità
01:08in forza.
01:10L'obiettivo è restituire i giovani il protagonismo della vita della città.
01:15Gli spazi pubblici devono essere riappropriati, vissuti e trasformati insieme. Per questo motivo
01:20questa piazza ospiterà eventi e iniziative che promoveranno la partecipazione e l'accessibilità.
01:26Parleremo di co-housing e di non dei modi di abitare la città, di abitare un diritto
01:30fondamentale. Il punto di partenza inizia con il costruire una città sostenibile e inclusiva.
01:45La stessa piazza che vorrei presentarti è forse quella che fra tutte è il nome più
01:49particolare. Quindi è bene chiarire che cosa si intende quando parliamo di disarmo climatico.
01:54Questa espressione mette in luce una connessione in realtà sconcertante, quella fra guerra e
01:58cambiamento climatico. Infatti le guerre, la produzione e il commercio di armi impattano
02:03sull'ambiente oltre che sulle popolazioni. Molte guerre lasciano distinzioni ambientali
02:08che purano nel tempo e le più brillanti risorse umane sono impiegate proprio nel settore militare.
02:13Questa connessione è arrivata più volte anche nella stessa Agenda 2030 che mira proprio ad
02:18un approccio multidimensionale alla sostenibilità che è esentificato da cosiddette 5P, proprio
02:24quella che abbiamo qua dietro, e che sono persone, pianeta, prosperità, pace e partenariato.
02:34L'ultima piazza è la piazza dell'educazione aperta. È uno sguardo fondamentale del nostro
02:39programma perché crediamo che l'educazione sia il primo e vero veicolo di cambiamento,
02:44in quanto ci forma fin da piccoli, come individui e come società. Ma perché sia efficace è necessario
02:52che sia aperta, quindi inclusiva, orientata alla non violenza e trasversale rispetto a tutti
02:59gli altri temi. Solo così potrà davvero ridurre il divario intergenerazionale.
03:05Per le altre piazze passano quattro vie della trasformazione, sulle strade che stiamo percorrendo
03:11per attuare a cambiamento nella nostra città. Sono la partecipazione dei giovanili, il benessere
03:19e qualità della vita, cultura e politica della sostenibilità, la convigialità delle differenze.
03:26Il nostro processo partecipativo ha racchiuso tante anime e tante necessità, ma tutte si sono riunite
03:33nello spazio reale e metaforico della piazza dell'Europa che stiamo ogni giorno costruendo.
03:40Siamo partiti dalle nostre ferite e abbiamo messo insieme i pezzi del pato che vogliamo costruire
03:45per immaginarne. È questo impegno e questo lavoro che vogliamo consegnare al sindaco e
03:51alla città, perché i nostri sforzi possano consolidarsi nel dialogo con il territorio e
03:57nella partecipazione dell'idea comunità di Parma.
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