00:00Buongiorno, eccoci qua per il nostro consueto appuntamento sul cinema con Filiberto Monossi.
00:07Ciao Filiberto, giornalista della Gazzetta di Parma, critico cinematografico che oggi
00:12ci parlerà del ritorno del grande Wim Benders e del suo film Perfect Day che ha avuto anche
00:18il premio a Cannes.
00:19Sì, ha vinto il miglior attore, questo attore giapponese è straordinario, lo vedrete strepitoso
00:24tutto un lavoro di sottrazione, il film è effettivamente molto interessante perché Wenders l'avevamo
00:32dato un po' per perso, un po' per smarrito, ma perché se ci pensi ha fatto dei documentari
00:37stupendi in questi anni, però come regista di fiction sembrava un pochino smarrito, è
00:44stato un regista di culto, un regista mito, nella fine degli anni 70 fino ai primi anni 90 se
00:52vuoi, poi però è un po' smarrito il suo magnetismo, il suo carisma.
00:59Qui invece fa un film molto bello, su un ode se vuoi sia alla semplicità ma anche alla
01:07poesia, perché è la storia di quest'uomo, che è un uomo umile, un uomo semplice, che
01:12per lavoro è addetta alla pulizia dei bagni pubblici di Tocchio, che non sono come quelli
01:18di Roma, né come quelli delle città italiane, premetto, però insomma è ovviamente un lavoro
01:23molto umile e noi lo seguiamo anche con quest'inizio dove per 10 minuti, credo non si dica una parola,
01:31seguiamo i suoi gesti quotidiani, la sua quotidianità e poi piano piano in questa vita si aprono
01:37come delle crepe, come la luce passa e ha dei piccoli incontri, succedono delle cose e si riesce
01:45a entrare più in contatto con questa persona, a capire di più un po' la sua personalità,
01:52la sua vita, soprattutto è bello il film anche perché quest'uomo ha una vita analogica,
01:58cioè non ha il cellulare e ascolta ancora le musicassette, ascolta musica americana, quella
02:04che ci piace a vender, cioè Lurid, gli Animals, questi grandi gruppi, Patti Smith, Janis Joplin,
02:12ascolta questa musica, è una leggi libri che prende in edizione economica, leggi libri
02:19di carta, insomma è una persona che sembra appartenere al passato, in realtà è invece
02:26una persona che ha molto da dire anche a questo presente.
02:29Insomma diciamo un'ellegia delle piccole cose di pascoliare a memoria, ma il senso,
02:35c'è il messaggio che è un messaggio nostalgico oppure c'è un senso morale, etico?
02:41No, c'è un senso etico forte ed è un messaggio comunque positivo, questa piccola se vuoi persona
02:49nel grande mondo, nella grande Tocchio che non si ferma mai è in realtà un punto fermo
02:56per quanto riguarda l'etica e comunque è la personalità, è una persona che ha tanto
03:02da dare e infatti poi si vedrà anche in vario modo.
03:05Quindi la perfezione di questi giorni in cosa sta, in cosa consiste?
03:08No, i giorni perfetti, sai, il perfettese è la canzone, è anche la canzone ed è un gioco
03:15un po', cioè lui la sua vita molto semplice, anche molto solitaria per vendersi sono appunto
03:22giorni perfetti e in realtà poi questa perfezione verrà aggiustata anche appunto attraverso
03:30questi incontri, attraverso la conoscenza nostra di questo personaggio che non ha rimpianti
03:37di un passato che ha lasciato e guarda con ottimismo al suo presente, al suo futuro nonostante
03:44questo lavoro umile che fa.
03:46Comunque è un film Venus molto lontano, tanta acqua è passata sotto i ponti dal film celebre
03:54Il cielo sopra Berlino.
03:55Sì, assolutamente, anche se qualcuno gli ha chiesto ma questo protagonista potrebbe essere
04:00un angelo e lui dice no, potrebbe essere un personaggio che magari gli angeli di Berlino
04:09avrebbero guardato in maniera, apprezzandolo insomma, quello sì.
04:16Quindi tu ci assicura, faccio un po' la domanda dell'Uovo della strada, che noi possiamo andare
04:21a vedere questo film e riuscire a reggere.
04:25No, ma assolutamente no, è un film veramente, mi assicuro, non è un film noioso, è un film
04:32con cui si entra un po' piano perché appunto resti un po' così per i miei minuti, però
04:37no, non è un film assolutamente difficile, è un film che insegna l'umanità, cioè un
04:41film sull'umanità, sull'umanità che abbiamo un po' perso e che questo personaggio invece
04:46ha da vendere e questo secondo me si è un po' perso perché è un mondo sicuramente
04:53più cattivo, più becero, più individualista e perché è anche un mondo, forse siamo
04:59appunto un po' divorati dalla tecnologia. Ecco, in questo personaggio ci riporta a una
05:05sorta di felicità che non è così da tutti i giorni.
05:10Comunque parliamo sempre di registi oramai che sono…
05:15Non giovanissimi, non giovanissimi, abbiamo parlato di un ideale, l'abbiamo parlato di
05:19Ken Luce, ecco questa cosa qua è stupenda perché è lunga vita ai grandi registi, però
05:26noi vorremmo anche parlare più spesso di registi promettenti, giovani, hai qualcosa in servo
05:32su questo tema oppure no?
05:34No, perché ad esempio il film di Pietro Castellitto che è un ragazzo giovane ha sicuramente
05:41molta personalità, questo Enea ha grande capacità, non benissimo ma è anche un film molto presuntuoso,
05:49forse i giovani… effettivamente adesso i vecchi lupi grigi stanno dando la paga ai giovani,
05:55non ti so dire perché, però in questo momento è così, quest'anno abbiamo visto, come dicevi
06:06tu, Ken Luce, abbiamo visto Venn, insomma abbiamo assistito più a ritorni che non a nuovi
06:15maestri, anche se io li attendo, insomma voglio dire per me Nolan, adesso Nolan non è più
06:22un ragazzo, ma è un grande maestro, forse i giovani si esprimono meglio in altri tipi
06:28di discipline visi, non so forse come…
06:32No, no, ma scommesso sono corsi e ricorsi, di giovani bravissimi, anche di giovani registi
06:37ce ne sono, la regista di Anatomia di una caduta non è una regista anziana, è una regista
06:42fin straordinario, Garrone, non è un ragazzino, la verità è che per fare un film è molto
06:48complicato, quindi non è una roba, cioè non è la canzone, mettersi su Youtube, cantare,
06:56forse la presunzione…
06:58Insomma è veramente complicatissimo fare un film, è quello che coinvolge un film, quindi
07:05è più facile che diventare famosi, essendo un cantante a 20 anni, a 18, a 16, anche con
07:14tutti i talent che ci sono, che non facendo regista, non è forse un paese per giovani,
07:21no, scherziamo, però no, no, io sono sicuro che di giovani registi bravi e…
07:28Registe anche…
07:29Registe soprattutto perché…
07:31Perché anche qui ne abbiamo già parlato, perché appunto si è nata bene una caduta
07:36e anche la nostra Paola Cortesi ci hanno, che è anche una donna giovane, credo…
07:42Sì, insomma adesso bisogna… cioè se intendiamo giovani 20 anni, registi 20 anni non ne troviamo,
07:49però comunque è difficile, io ricordo solo Dolan di recente che avesse fatto cose credibili
07:55e Bertolucci, ma andiamo molto indietro con Bertolucci.
08:00Va bene, allora Dolan un po' dice che si ritira, un po' no, speriamo di no, però anche lui ha
08:09avuto una parabola strana.
08:11Va bene, aspettando Dolan e soprattutto andando al cinema a vedere questo film di Vin Vendor's,
08:18che tra l'altro è andando benissimo.
08:20Benissimo, e noi speriamo che tutti i film di cui noi parliamo siano anche dei film che abbiano successo.
08:28E quindi ci salutiamo qui e il prossimo appuntamento…
08:32Il prossimo appuntamento sarà la prossima settimana, dovrebbe essere un'uscita, però non ve lo do per certo,
08:39un film che si chiama The Old Overs, che è un film di Alexander Payne, un altro regista che a
08:43me piace molto,
08:45con Paul Giamatti, che è un attore stupendo, di cui parlerei volentieri.
08:49Spero che esca così ne possiamo parlare.
08:51Va bene, a presto.
08:52A presto.
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