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  • 3 anni fa
Trascrizione
00:00Era lo scenario più temuto per il presidente del Cile Gabriel Boric. Dopo mesi a rincorrere
00:05affannosamente la destra nelle politiche su sicurezza e immigrazione, il giovane leader
00:10progressista, eletto poco più di un anno fa con un record assoluto di voti e l'etichetta
00:14di erede di Salvador Allende, si è visto inesorabilmente sfilare anche l'ultimo bastione
00:19dal quale avrebbe potuto cercare di smantellare le restanti vestigia della dittatura di Pinochet,
00:24rappresentate dalla Costituzione del 1980 ancora vigente. A imporsi domenica con il 35,4% delle
00:32preferenze nelle elezioni per la scelta dei 50 membri del Consiglio incaricato di redigere
00:37un nuovo testo costituzionale è stato proprio lo schieramento che più di tutti rivendica
00:42i successi della dittatura militare. Si tratta del partito repubblicano guidato dall'ultraconservatore
00:47José Antonio Cast, che forte dei 22 seggi ottenuti è in grado adesso da solo di opporre il diritto
00:53o di veto a qualsiasi proposta e boicottare eventualmente l'intero processo costituente.
00:58Nel migliore dei casi, Cast potrebbe invece allearsi con la coalizione di centrodestra Cile
01:03Seguro dell'ex presidente Sebastian Pinera per deliberare senza alcun ostacolo una nuova
01:08costituzione di stampo moderato e ampiamente liberista in termini economici.
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