00:00Complice una stagione particolarmente calda e umida, l'estate del 2018 ha visto un
00:05vero e proprio boom di infezioni da febbre del Nilo occidentale in Europa.
00:09Il numero dei casi nell'uomo rispetto all'anno scorso è stato insolitamente
00:12alto ed è più che triplicato arrivando a quota 975, di cui 710 nell'Unione
00:18Europea e 265 negli stati vicini. In testa c'è l'Italia con 327 casi, come
00:25segnala il Centro Europeo per il Controllo delle Malattie.
00:28Dopo l'Italia, il maggior numero di infezioni confermate si è avuto in
00:32Serbia, seguita dalla Grecia e Romania. Le vittime sono state in totale 63 e
00:36rispetto ai sei anni precedenti la proporzione dei casi mortali non è
00:41aumentata, rileva le CDC. In confronto al 2017, secondo il Centro, i casi
00:46complessivi di infezione sono aumentati di 3,4 volte e quella di quest'anno è
00:51indubbiamente una delle stagioni più intense degli ultimi anni. Quella del
00:542010, che era stata l'ultima forte, ne aveva avuti 393. Lo conferma anche
01:00l'epidemiologo dell'Istituto Superiore di Sanità Gianni Rezza. Quella di quest'anno
01:04è stata una stagione molto intensa, la più forte degli ultimi anni per l'Italia.
01:08È iniziata precocemente a luglio, quando di solito abbiamo picchi ad agosto e
01:12settembre.
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