00:00La crisi è ora alle nostre spalle. Mario Draghi lancia il più forte messaggio di ottimismo
00:05sull'economia dell'Eurozona dall'inizio del suo mandato alla BCE e, rinfrancato dall'esito
00:09delle elezioni politiche in Francia, rilancia l'integrazione europea. Ora la maggioranza
00:13silenziosa ha ritrovato la sua voce, il suo orgoglio e la fiducia in se stessa. Il governatore
00:18della BCE ha fatto il punto sull'economia, forte di una crescita doppia degli Stati Uniti
00:22nel primo trimestre dopo il sorpasso avvenuto nel 2016. La ripresa dell'Eurozona è solida
00:27e sempre più ampia fra i paesi e i settori economici, con 5 milioni di impiegati in più
00:32rispetto al 2013. Segnali di ottimismo che si accompagnano al rilancio del progetto europeo
00:37da parte dell'istituzione e la BCE, forse più attiva di tutte nella difesa e nel rafforzamento
00:42dell'Euro degli ultimi cinque anni. C'è un'onda crescente di energia nel chiedere
00:46un'azione unitaria europea, ha detto Draghi. Benoit Couret, il consigliere esecutivo della
00:51Banca Centrale, è invece un po' più cauto. Couret ha infatti avvertito del rischio di un'eccessiva
00:55gradualità nel cominciare a ritirare le misure straordinarie di Francoforte. Già a fine marzo
01:01l'economista francese aveva detto che mettere in discussione l'attuale tabella di marcia
01:05che prevede di terminare prima il quantitative easing e poi rialzare i tassi non è un tabù.
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