00:00Vorrei mettere in luce che un uomo è morto per difendere una donna e la sua
00:04bambina, un eroismo che ha un significato prezioso soprattutto in
00:07quest'epoca in cui troppo spesso dobbiamo aggiornare il numero delle donne
00:11uccise o maltrattate. Alessandra Mezzadri, legale di parte civile per la
00:16famiglia di Vitali e Sofroni insieme al collega Matteo De Sensi, commenta così
00:20alla Gazzetta di Parma il verdetto della Cassazione che ha respinto l'istanza della
00:24difesa rendendo così definitiva la condanna a 27 anni per Constantine
00:29Gorgan. Sofroni era morto il 5 luglio 2022 a Gaione, ucciso sotto casa con una
00:35coltellata al petto da Gorgan, trentenne, condannata a 27 anni dalla corte d'assise
00:40di Parmi. In appello l'assassino non aveva avuto sconti, il ricorso era stato
00:45dichiarato inammissibile per un vizio formale ma anche l'ultimo tentativo
00:48davanti alla Suprema Corte ha avuto la stessa sorte. Gorgan uccise per vendicarsi
00:53del fatto che la sua compagna, stanca di botte e umiliazioni, si fosse rifugiata
00:58insieme alla figlia di 9 mesi a casa di Sofroni, collega di Gorgan in una ditta
01:02dei trasporti. Oltre all'omicidio volontario erano stati riconosciuti anche
01:07i maltrattamenti nei confronti della compagna. Gorgan era convinto che tra i
01:11due ci fosse una relazione, aveva agito per vendicarsi hanno spiegato i giudici
01:16anche se amici e conoscenti avevano negato qualsiasi legame tra la vittima e la
01:20donna. Quella sera Gorgan era uscito di casa con il coltello e si era fatto a piedi
01:247-8 chilometri prima di arrivare in via Montanara sotto casa di Sofroni. Si era
01:29arrampicato sul balcone ed era entrato nell'appartamento portando via moglie e
01:33figlia. Le aveva trascinate fino al parcheggio dove Sofroni, avvertito dai
01:37vicini, li aveva raggiunti e lì era stato ucciso.
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