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  • 5 anni fa

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Trascrizione
00:13Grazie a tutti
00:54Grazie a tutti
01:00Un altro reggio misterioso, segreto, non visibile di solito. Passo dopo passo alla scoperta di un piccolo grande mondo sorprendente,
01:07un microcosmo fatto di scale, scalette anguste, corridoi stretti, legno, metallo, marchi ingegni con decenne e decenni di vita.
01:14Il reggio segreto è un tesoro della città, uno scrigno da custodire gelosamente. Poche volte capiterà di vederlo come una
01:22medusa che concede qualche minuto prima di colpire con la maledizione dei suoi occhi.
01:26E allora cominciamo, cominciamo da un contrasto, questo è il teatro di solito, platee, foie, invasi da chiacchiere e saluti,
01:34poi l'opera.
01:35È l'opera dei buoni sentimenti, è l'opera dell'amore, è l'opera della commozione.
01:39Beh, sono tutti ingredienti che forse ci mancavano un po', con la splendida musica che abbiamo sentito di Schumann, di
01:45Mozart, però arriva Puccini e questa sera il teatro reggio è vestito a festa.
02:16Questa invece è il reggio segreto, silenzioso e allo stesso tempo maestoso.
02:43Grazie a tutti.
02:51In origine nuovo teatro ducale, poi teatro reale, il teatro reggio di Parma nasce per volontà della duchessa Maria Luigia
02:58d'Asburgo Lorena, moglie di Napoleone, inviata a reggere il ducato di Parma, Piacenza e Guastalla, dopo il congresso di
03:05Vienna.
03:05Maria Luigia riteneva il Farnese inadeguato alle esigenze della città.
03:10I lavori per la costruzione iniziano nel 1821, il progetto è dell'architetto di corte.
03:16Il teatro inaugura il 16 maggio 1829 con Zaira opera di Vincenzo Bellini sul libretto di Felice Romani.
03:32Il nostro breve viaggio allo scoperto del reggio segreto inizia dall'entrata del teatro
03:38e dal saluto con Dario dell'ufficio stampa e comunicazione dell'ente lirico che ci accompagnerà passo per passo.
04:00La prima tappa è questa grande sala dove, a farla da padrone, sono il legno e la luce e fiocca
04:06che penetra dall'alto.
04:07Qui, su questo parquet, un tempo venivano preparate dipinte le grandi tele che costituivano i fondali scenografici delle opere.
04:15Insomma, questa era la sala per le scenografie, quell'attività che ora viene svolta nei laboratori di strada Santa Margherita.
04:22Le tele venivano srotolate, dipinte, decorate, quindi calate direttamente sul palcoscenico che si trova esattamente sotto.
04:29Tutto diverso quasi dal presente.
04:32Ora le scenografie sono più complesse, sono tridimensionali, per questo è necessario assemblarle altrove.
04:38Ora la grande sala, gli indizi sono i grandi specchi, le sbarre presenti, è utilizzata per le prove di regia
04:44e le prove di balla.
04:56Vicino alla sala, nei corridoi attorno, in questo budello rappresentato dal reggio segreto, incontriamo queste strane strutture.
05:03Sono dei camini, servivano per tinteggiare i tessuti e stemperare i colori.
05:08È Dario a spiegarci il loro utilizzo in passato.
05:11Anche questo è un angolo misterioso.
05:14Questo è uno dei camini che veniva utilizzato per preparare i colori e tinteggiare i tessuti
05:23delle sonografie.
05:24Praticamente l'acqua veniva bollita.
05:27Se si leggeva il fuoco, si faceva bollire l'acqua e poi si utilizzava per sciogliere delle colle
05:32che magari servivano per i tessuti, per le tele che andavano a costituire le sonografie.
05:43Vari utilizzi, ma comunque legati alla realizzazione delle sonografie.
05:59Silenzio, mistero, qualche luce debole che penetra nei corridoi stretti.
06:03Scale, scalette, spazi che si aprono all'improvviso.
06:06Il cuore del regio è considerato uno dei più importanti teatri di tradizione per la
06:11sua storia, per la qualità degli allestimenti, per la notorietà e il prestigio dei cantanti
06:16e dei direttori d'orchestra che si sono susseguiti sul palcoscenico nel corso dei decenni.
06:21È considerato uno dei veri rappresentanti della grande tradizione operistica italiana.
06:26A Parma è il salotto buono, la vetrina più ambita e luccicante, ma al suo interno
06:32tutto è una scoperta, capita così mentre si cammina, di farsi attrarre dalla musica
06:37e metterci un po' a comprendere la sua origine.
07:15Dalla musica che compare in attesa nell'aria, da una stanza nascosta nella parete, andiamo
07:21alla scoperta di questa ragnatela sorprendente.
07:23È la graticcia, sistema a folle di pesi e contrappesi, è lo spazio che sovrasta il
07:28palcoscenico, da qui venivano e vengono calati i teli per la scenografia.
07:33È formata da un grande graticcio in legno sui quali sono appesi e calati gli elementi
07:38scenografici.
07:39Qui siamo sopra il palcoscenico e questa è la graticcia, praticamente da qui vengono
07:45calati direttamente sul palcoscenico parti di scenografia oppure di luci, non c'è niente
07:51di automatizzato, comunque pochissimo, tutto avviene ancora attraverso un sistema di contrappesi
07:56come vedete, corde, funi, niente davvero di automatizzato.
08:04Ancora oggi tutto funziona con un sistema di pesi e contrappesi come era una volta, solo
08:09in alcuni casi ci sono anche degli elementi motorizzati.
08:12Da qui viene anche calato lo storico sipari, uno dei pochi esempi giunti fino a noi.
08:17È opera del Borghese, una popolata allegoria della sapienza con Minerva in trono circondata
08:22da dei, ninfe, poeti e muse, mostra nelle sembianze della dea il ritratto di Maria Luigia.
08:28Non tutte le strutture calate si appoggiano sul palcoscenico, ad esempio durante il Festival
08:32Verdi convivono due o tre elementi scenografici e così è necessario che alcuni rimangano in
08:37sospeso appunto con il sistema delle corde e dei contrappesi.
08:50Ecco quello che di solito è nascosto, quello che non si vede o non si può vedere, anche
08:55organizzando visite guidate, per ragioni di sicurezza non sarebbero visitabili tutti i
09:00luoghi del teatro e di questo itinerario.
09:02Spuntiamo in Sartoria, quella storica con il soppalco in legno, sulle pareti compaiono
09:08scritte d'omaggio lasciate dagli artisti e i lavoratori alle lavoratrici della Sartoria.
09:13Michele Pertusi ad esempio scrive
09:15«Questa è una Sartoria vera, di gente vera, con passione vera».
09:19A Reggio sono stati i protagonisti cantanti lirici illustri come Maria Callas e Renata
09:24Tebaldi, Carlo Bergonzi e Jose Carreras, Renato Bruson e Leonucci, ma anche direttori d'orchestra
09:31come Riccardo Muti, Claudio Abbado, Zubin Meta.
09:51Son qua.
09:53Son qua.
10:19Viva Pagliaccio
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11:04Viva Pagliaccio
11:29Viva Pagliaccio
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16:23Grazie a tutti.
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