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  • 5 anni fa
Ungheria e Polonia all'attacco (e con loro anche i cosiddetti "Frugali", piu' Belgio e Lussemburgo): dopo cinque round di discussioni e' stallo

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00:01Le spaccature tra paesi partner e istituzioni europee sullo Stato di diritto incendiano il
00:07negoziato su bilancio europeo e Recovery Fund. Nel giorno in cui la Commissione europea torna
00:12a bacchettare Polonia e Ungheria per la grave erosione dei loro sistemi democratici e Twitter
00:17sospende temporaneamente il profilo del governo di Viktor Orban, le incrinature tra i paesi si
00:22sono mostrate così profonde da far paventare alla presidenza tedesca di turno ritardi e
00:27conseguenze sulla ripresa economica dell'Unione. Nove paesi, sebbene per motivi opposti, hanno
00:32votato contro la proposta della Germania per un meccanismo di mediazione sulla condizionalità
00:37dello Stato di diritto legata al bilancio UE, passato solo a maggioranza qualificata e grazie
00:42anche al voto determinante dell'Italia. Una nuova faglia con Polonia e Ungheria all'attacco da un
00:48lato e i frugali, ovvero Olanda, Svezia, Finlandia, Austria e Danimarca, più Belgio e Lussemburgo
00:54dall'altro. Una riedizione allargata di quanto era avvenuto la settimana scorsa quando sette
00:58cancellerie, anche in quel caso Polonia e Ungheria, più i paesi frugali, avevano posto
01:03il veto sulle ratifiche da parte dei parlamenti nazionali del capitolo delle risorse proprie,
01:08vincolando bilancio UE e Recovery Fund in un unico pacchetto. Di fronte a questo scenario,
01:13l'ambasciatore tedesco che conduce i negoziati, Michael Klaus, ha dovuto ammettere tutto il suo
01:18momento. I fonti del Parlamento europeo hanno fatto nuovamente filtrare che i negoziati dopo
01:23cinque round di discussioni sono ancora ad un punto morto.
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