00:01Nella Francia del 2020 ci si divide sul certificato di verginità. Il governo ne ha annunciato
00:06l'abolizione in nome della dignità e dei diritti delle donne, oltre che della parità
00:10dei sessi, promettendo anche di punire chi lo emette. I medici si ribellano, riconoscono
00:15l'anacronismo e l'insostenibilità della pratica, ma spiegano che in alcuni casi, sempre più
00:19rari, rilasciare l'attestato che la ragazza è vergina può proteggerla da violenze e
00:23molestie. In applicazione delle misure antiseparatismo nella società, una formula dettata dal presidente
00:28Emmanuel Macron, il ministro dell'interno Gérald Darmanin propone di punire penalmente
00:32i certificati di verginità. Lo scorso febbraio era stato Macron in persona a enunciare le
00:37grandi linee del progetto di modernizzazione della società. Nella Repubblica non si possono
00:41chiedere certificati di verginità per sposarsi. Nella Repubblica non si deve mai accettare
00:46che le leggi della religione siano superiori alle leggi della Repubblica. Una posizione
00:50che si scontra con quelle dei gruppi di medici. Il governo sbaglia obiettivo, prendendosela
00:54con i professionisti della sanità, denunce in un comunicato all'Associazione Nazionale
00:58ai centri per interruzione di gravidanza e la contraccezione. In ogni caso, la richiesta
01:02di questo certificato è l'occasione di accogliere e valutare la situazione e discutere di queste
01:06pratiche con la donna. Il divieto non farebbe che negare queste pratiche comunitari, senza
01:11farle scomparire.
Commenti