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  • 5 anni fa
Il premier precisa la posizione italiana rispetto alle richieste avanzate dai "Paesi frugali"

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Trascrizione
00:00Non avrei mai consentito e non avrei mai concesso a nessun Paese il diritto di veto o di intromissione
00:08su quella che è l'attuazione di questo piano di rilancio nazionale.
00:14Ovviamente è giusto che ci sia un sistema di verifiche, perché stiamo parlando di fondi europei,
00:21ed è giusto che questo sistema di verifiche sia anche stato elaborato, concepito,
00:25in relazione agli stati di avanzamento dei progetti e quindi di implementazione e realizzazione degli stessi.
00:32Ma certo era una pretesa inaccettabile che un singolo Paese addirittura potesse decidere sino al veto
00:40dell'erogazione dei fondi, potesse esercitare dei poteri di intromissione sino a questo punto.
00:48Non l'avrei mai concesso, non l'ho concesso e sono soddisfatto del risultato che abbiamo raggiunto.
00:56C'è anche la possibilità, con un cosiddetto freno di emergenza, di portare, se c'è una questione particolarmente
01:05delicata, complessa, c'è il sospetto che ci siano deviazioni molto significative rispetto a quella che è l'attuazione.
01:13La questione può essere portata anche a livello politico all'attenzione, in casi eccezionali,
01:18all'attenzione del Consiglio europeo, ma certo non si dà a nessun Paese la possibilità di invadere
01:25quelle che sono le competenze della Commissione nella fase attuativa del piano,
01:32che sono competenze specifiche e quindi tutta la procedura rimane nella competenza della Commissione.
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