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  • 5 anni fa
Crisi economica e terrorismo accendono le proteste, almeno 11 morti
Trascrizione
00:00Il Mali è sull'orlo del baratro dopo un fine settimana di disordini mai visti negli ultimi
00:05anni nella capitale e nel paese del Sahel, soffocato dalla crisi economica e ostaggio
00:09del terrorismo jihadista. L'opposizione si è riversata nelle strade a Bamako per due
00:14giorni consecutivi con numeri imponenti, sotto la guida del carismatico imam Mahmoud Diko
00:19chiedendo le dimissioni del capo dello stato Ibrahim Boubakar Keita. La protesta è degenerata
00:24in scontri con le forze di sicurezza che hanno provocato almeno 11 vittime civili e decine
00:28di feriti. L'insoddisfazione nei confronti del 75enne presidente Keita al potere da 7
00:33anni è cresciuta in modo esponenziale dopo le contestate elezioni legislative di marzo
00:38e aprile. Da quel momento una coalizione eterogenea di leader religiosi, personalità del mondo
00:43della politica e della società civile si è radunata attorno all'imam Diko, un 66enne
00:48ex professore di arabo formatosi alla dottrina salafita in Arabia Saudita e Mauritania. Conservatore
00:53ma contrario all'estremismo è diventato il catalizzatore contro il regime di uno dei paesi
00:58più poveri del mondo, dove la corruzione e la violenza interetnica dilagano e dove non
01:03si riesce a respingere l'assalto dei miliziani jihadisti legati ad al-Qaeda e all'ISIS che
01:07da 2012 hanno ucciso migliaia di soldati e civili con centinaia di migliaia di sfollati.
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