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Trascrizione
00:10ben ritrovati a cargo le nuove rotte dell'economia globale rotte che oggi si
00:15incrociano nelle smart cities le città intelligenti le città del futuro che
00:21devono accogliere la doppia sfida quella tecnologica e quella della
00:25sostenibilità ed ecco che vediamo a fiorare tantissimi progetti internazionali
00:31di mobilità elettrica di urbanizzazione avanzata raccolta dati tecnologia e
00:38ovviamente di intelligenza artificiale solo per inquadrare il settore a livello
00:42economico si parla di un indotto di circa 600 miliardi di dollari nel 2024 con un
00:49trend sicuramente in crescita che potrebbe raggiungere i 2747 miliardi di
00:55dollari entro il 2034 il tema è sicuramente al centro anche dell'agenda
01:02politica internazionale infatti le città e comunità sostenibili fanno parte anche
01:08dell'agenda 2030 delle nazioni unite e proprio in questi giorni a bacu si è
01:13svolto il world urban forum delle nazioni unite mentre questa settimana ci
01:19sarà torino al centro della scena internazionale ospitando lo iu city
01:26submission conference la conferenza che si svolge ogni anno per far incontrare
01:34tutte le città con ambizioni di diventare sempre più smart e sempre più
01:40sostenibili è necessario un cambio di paradigma è necessario un cambio di
01:45governance ma soprattutto incentivare la collaborazione pubblico privato per
01:51avere sempre più investimenti e rendere le città del futuro sempre più
01:57sostenibili di tutto questo parleremo in questa puntata partiamo con il servizio
02:02di copertina di alice scalora
02:08che cosa sono le smart cities le smart cities o città intelligenti sono città
02:14che usano tecnologie digitali data e intelligenza artificiale per rendere più
02:18efficienti i servizi pubblici la mobilità la sostenibilità e la qualità della vita
02:23non sono soltanto un'avanguardia nell'urbanizzazione ma una vera e propria
02:28esigenza secondo le nazioni unite i centri urbani ospitano attualmente il
02:3356 per cento della popolazione mondiale e si prevede che entro il 2050 questa
02:39cifra salirà al 70 per cento ovvero oltre 5 miliardi di persone si tratta di
02:45numeri significativi soprattutto se si considera che le città pur coprendo solo
02:49il 3 per cento della superficie terrestre sono già responsabili del 75 per cento
02:55del consumo energetico globale e delle produzioni di rifiuti nonché dell'ottanta
02:59per cento delle emissioni di gas serra secondo un rapporto della banca mondiale
03:04da qui l'importanza delle smart cities secondo la imd smart city index 2026 si
03:10tratta di un modello che integra tecnologia governance ed economia urbana ed è
03:15oggi presente in 148 città nel mondo l'indice promuove le città europee che
03:20conquistano le prime dieci posizioni con zurigo oslo e ginevra in testa in cina il
03:26modello in crescita ma non leader città come shanghai e pechino sono
03:30competitive ma non dominano la classifica globale le smart cities funzionano come
03:36piattaforme integrate pubblico private sistemi come city brain di alibaba
03:40gestiscono traffico energia e servizi urbani in un'unica infrastruttura
03:45digitale con aumenti di efficienza fino al 15 per cento e un modello già
03:50esportato all'estero gli stati uniti sono fuori dalla top 20
03:55l'intelligenza artificiale viene utilizzata per migliorare le condizioni
03:59urbane ma non nell'abitabilità delle città in italia il mercato vale circa un
04:04miliardo di euro e il pnr attivato progetti nel 76 per cento dei comuni
04:09soprattutto su mobilità illuminazione e monitoraggio ambientale
04:13l'adozione dell'intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione
04:17resta al 7 per cento dei comuni torino quest'anno ospita l'evento di net zero
04:23cities proponendosi come città laboratorio per le nuove tendenze di
04:27urbanizzazione intelligente abbiamo sentito come quello delle smart cities
04:33ormai è un progetto che è diventato quasi un'esigenza e che viene trascinato
04:40anche da tutte quelle partnership pubblico privato focalizzate sulla
04:46mobilità sostenibile e non solo ma anche sull'intelligenza artificiale
04:51digital twin mobilità intelligente ed energia distribuita ne parliamo con i
04:56nostri ospiti abbiamo alice charles director cities planning and design di
05:03arup benvenuto a cargo
05:09matteo risi direttore dell'osservatorio smart city del politecnico di milano benvenuto
05:18chiara foglietta assessore del comune di torino alla transizione ecologica e digitale
05:24buongiorno con noi paolo ferrao chair of the eu mission board of climate neutral and smart
05:34cities benvenuto davide lombardi signora associate professor at jean jauntong liverpool
05:42university e abbiamo con noi anche carlo ratti architetto e direttore del meet sensible city lab di
05:54boson benvenuto architetto buongiorno a tutti grazie a voi quando parliamo di smart city non
06:01parliamo più soltanto di tecnologia applicata all'urbanistica ma di un vero e proprio mercato
06:07di trasformazione globale in cui è necessario che si crei un ecosistema ecco l'architetto ratti si è
06:15occupato tantissimo di questo tema ha scritto anche diversi saggi soltanto per citarne alcuni la
06:23di domani come le reti stanno cambiando il futuro urbano e poi smart city smart citizen
06:29ratti come definirebbe oggi una smart city e anche una definizione che potremmo dire obsoleta
06:37il nome smart city un nome che a me non è mai piaciuto devo dire è un nome che mette
06:43un po' troppa
06:43enfasi sulla tecnologia sulle città che sia quasi un computer l'aria aperta e per questo il nostro laboratorio
06:49si abbossano politecnico in milano in giro per il mondo si chiama sensible city sensible city c'è una
06:54città capace di sentire ma anche una città sensibile e questo quindi non è un fenomeno che sia presente
07:01passato insomma è più un modo di pensare la città di pensare la città con i cittadini al centro
07:07ecco quali sono gli elementi che rendono una città non soltanto smart ma come la definireva lei sensible
07:16ma gli aspetti legati a stessi possibili sono poi tanti ci sono gli aspetti legati alla mobilità
07:21chiaramente ma anche all'energia alla gestione del verde allo spazio pubblico insomma sono poi tutto
07:27quell'universo che una città e come può essere interpretato capito attraverso i dati e poi di
07:33conseguenza progettato meglio quali sono ad oggi i progetti più all'avanguardia di urbanizzazione
07:40tecnologica da prendere anche come modello ma oggi tutti parlano di intelligenza artificiale
07:47che bisogna ricordare che l'intelligenza artificiale non è niente senza i dati senza i dati come un
07:51cervello vuoto qui non riesce a fare niente e quindi direi che ancora oggi i progetti più
07:56importanti sono quelli che con i dati ci aiutano a scoprire nuove dimensioni della città quali sono i
08:02progetti che sta seguendo personalmente per esempio a milano stiamo lavorando molto sui dati per
08:10capire l'ambiente urbano a partire dalla verde e come questo un impatto sulla salute a singapore
08:15stiamo lavorando moltissimo sulla mobilità dati in tempo reale che ci permettono oggi per la prima
08:19volta di capire proprio a grana molto molto fine dove sono i problemi di congestione della città
08:25oppure per fare un altro esempio in sud america rio de gianero stiamo guardando come i dati ci
08:31permettono di capire l'informalità meglio le favelas che sono sempre state difficilissime da descrivere
08:37anche solo dal punto di vista geometrico ecco possono essere studiate con i dati e quello il
08:43primo passo per poi riuscire a migliorarle e renderle più sicure grazie all'architetto carlo ratti di
08:50essere stato con noi grazie a voi a presto alice chars si è occupata tantissimo delle smart cities
08:57anche come contributor del world economic forum ecco cosa dovrebbe essere oggi una città davvero
09:06smart o come l'ha definita l'architetto carlo ratti sensible quali sono gli esempi più virtuosi
09:15grazie per avermi invitato qui ed è piacevole parlare anche con carlo che è un esperto di
09:23smart cities penso che noi abbiamo fatto molto a proposito delle smart city abbiamo ci sono anche
09:33delle società tecnologiche hanno pensato inserito delle celle all'interno delle città ma quando
09:41pensiamo alle smart city pensiamo alla tecnologia come un fattore abilitatore di tante cose in termini
09:49di aiutare il cambiamento climatico l'inclusione la resilienza quindi la tecnologia è un facilitatore
09:58però cosa sono le città virtuose è molto difficile rispondere a questa domanda sono delle
10:07città esemplari che fanno cose esemplari se pensiamo a una città come zurigo per esempio riesce a utilizzare
10:17la tecnologia nel modo più efficace per gestire le infrastrutture in modo efficace quindi a volte
10:24la tecnologia riesce a tagliare i picchi dei sistemi ma non è necessario investire nuove
10:33infrastrutture se non riesci a utilizzare al meglio le tecnologie esistenti un approccio simile è stato
10:40adottato a oslo in cui c'è stata una elettrificazione della mobilità la tecnologia ha ottimizzato il sistema
10:50in termini di pedaggio e in termini di aumento dei veicoli elettrici oggi stiamo lavorando sulla città di madrid
10:58madrid sta creando un piano urbanistico per il 2050 in cui tutte le fonti di dati della città contribuiranno a
11:09creare
11:10uno scenario per la città ottimale del 2050 in termini di alloggio sostenibilità climatica
11:18e anche per assicurare che il sistema permetterà ai decisori di prendere rapidamente delle decisioni per sviluppare
11:29la città nel modo più rapido ed efficace ecco le città dovrebbero partire dal ripensare proprio
11:37il loro modello di governance per diventare più sostenibile paolo ferrao quali progetti sono stati
11:46avviati proprio nell'ambito della missione dell'unione europea
11:50grazie per avermi invitato con carlo e alis preferisco sostenibile come definizione di città
12:06piuttosto che smart perché ci concentriamo sul raggiungimento della neutralità climatica che può
12:14migliorare la vita dei cittadini possiamo avere migliori trasporti migliori case una mobilità più a
12:23misura d'uomo tutto questo fa sì che le città si spostino da una governance frammentata in cui le
12:34varie divisioni come l'energia la finanza operano indipendentemente dobbiamo avere delle città
12:41preparate a collegare tutte le azioni ai settori come la finanza per esempio Torino Salonico
12:48rientrano nelle città che operano una transizione con i partner municipali e altri partner esterni e
12:58anche per esempio Lovagno fa parte del nostro portafoglio quindi la città che unisce una leadership
13:05politica attraverso il controllo una cooperazione attraverso una sorta di cockpit che permette di
13:13realizzare tutto questo per esempio per la mobilità abbiamo Lovagno che ha più di 70 azioni interconnesse
13:21abbiamo sentito nominare diverse città l'abbiamo sentito anche nel servizio di copertina che l'unione
13:28europea in realtà è molto avanti su questi modelli sostenibili di urbanizzazione e come
13:35dicevamo Torino ospiterà questa settimana la nuova edizione della EU Cities Mission Conference
13:43annuale appuntamento focalizzato proprio sulle città sostenibili abbiamo qui l'assessore
13:50foglietta cosa significa per Torino accogliere la missione europea proprio su questo per la
13:59nostra città accogliere la conferenza con più di oltre 100 città in Europa è sicuramente una
14:07grande responsabilità noi ci siamo da subito messi in gioco ad aprile del 2022 quando abbiamo
14:14accettato la sfida di partecipare alla progettualità delle città climaticamente neutre al 2030 quindi
14:21vent'anni prima del resto d'Europa è stato un percorso molto lungo però riuscire ad ospitare
14:28quest'anno tra pochi giorni la conferenza con tutte le città è anche una grande emozione perché
14:35sarà un momento di scambio tra colleghe e colleghi di buone pratiche che possono essere replicate tutto
14:42questo anche sulla scia degli ultimi anni in cui tra il 2024 e il 2025 la nostra città è stata
14:48capitale europea dell'innovazione ed è proprio l'innovazione le tecnologie emergenti ma anche
14:54l'innovazione sociale che ci permettono di tenere insieme tutti quegli elementi avendone noi la governance
15:01per migliorare la qualità della vita delle cittadine e dei cittadini Assessore quali sono proprio i progetti
15:09portati avanti dalla città di Torino per un'urbanizzazione che sia sia sostenibile ma anche
15:14tecnologica che integri magari l'intelligenza artificiale o comunque le nuove tecnologie
15:21innanzitutto partiamo da una governance che è pubblica quindi la città si è seduta al tavolo con tutti
15:29gli stakeholder locali e ha provato ad immaginare una città del futuro che fosse sia sostenibile sia più
15:37intelligente il fil rouge come dicevo prima sono proprio le tecnologie emergenti a partire
15:43dall'intelligenza artificiale basta pensare a come si riesca a ipotizzare un miglioramento del
15:50traffico grazie ai semafori intelligenti quindi provare a proiettare un miglioramento sulle nostre
15:59strade proprio grazie alle tecnologie emergenti per raggiungere l'obiettivo della neutralità
16:06climatica ci siamo messi fin da subito al lavoro grazie a 169 milioni di euro del piano nazionale
16:14di ripresa e resilienza abbiamo acquistato nuovi bus elettrici andando chiaramente anche
16:20da elettrificare almeno otto dei nostri capi linea abbiamo poi continuato a lavorare sulle corsie e
16:30sulle piste ciclabili durante questo mandato contiamo più di 50 chilometri di nuove piste
16:36ciclabili eh è un investimento importante nel centro della nostra città a partire dalla
16:42pedonalizzazione di eh via Roma che è un asse centrale che congiunge piazza castello alla stazione
16:49principale che è la stazione di eh Torino Porta Nuova più altre piccole pedonalizzazioni
16:54nei nostri quartieri eh più eh più periferici tutto questo con un combinato eh grazie all'aiuto
17:03degli stakeholder e delle nostre municipalità piuttosto che delle partecipate che eh lavorano
17:08insieme alla città eh di Torino con alcune partnership pubblico private a partire da una
17:14progettualità che si chiama efficiento eh grazie alla quale abbiamo efficientato a livello
17:19energetico quindi puntando su una sostenibilità molto alta le nostre scuole eh le nostre biblioteche
17:26ed altri edifici pubblici. Grazie, grazie assessore di aver partecipato. Grazie a voi.
17:35Matteo Risi, quanto vale ad oggi il mercato Smart Cities in Italia? In Italia il mercato
17:44Smart Cities vale circa un miliardo di euro. Abbiamo un perimetro diverso rispetto a quello
17:49delle ricerche che avete fatto vedere prima. Noi qua guardiamo soltanto quello che viene
17:53speso all'interno dei contratti pubblici da parte delle pubbliche amministrazioni locali
17:56italiane in progetti che sono stati definiti nel perimetro eh nel nostro perimetro innovativi.
18:03eh siamo arrivati a un miliardo di euro, abbiamo una crescita costante nel corso degli
18:07anni e soprattutto abbiamo avuto una grandissima crescita tra eh l'anno 2019 e 2020 nella quale
18:15eh nel quale eravamo a mezzo miliardo di euro eh fino al 2023, 2024 e 2025 nel quale appunto
18:25abbiamo raggiunto un miliardo di euro. Quindi eh molto probabilmente proprio l'inizio anche
18:30del piano nazionale di ripresa e resilienza ci ha aiutato a fare questo salto eh appunto
18:35raddoppiando quelli che sono gli investimenti annuali dei comuni italiani. E i comuni italiani
18:40tendenzialmente eh investono per l'illuminazione pubblica, per la mobilità intelligente e poi
18:47per anche tutte le altre tipologie di progettualità che abbiamo sentito anche in precedenza.
18:52Quelle che crescono di più sono quelle legate agli smart, allo smart government e quindi
18:57anche ai digital twin eh alla sicurezza e la sorveglianza eh e appunto anche al ehm anche
19:05al monitoraggio eh dell'ambiente e del territorio proprio per ricavare quei dati che ci diceva
19:10prima l'architetto professor Carlo Ratti.
19:12Ecco per chiudere il quadro europeo, Ferrau, qual esempio di buona pratica si può trarre
19:19dal Portogallo? Può essere replicato anche ad altre città europee?
19:26Grazie. Allora parlando della governance penso che uno dei risultati più importanti è stata
19:34la creazione delle città per il clima, una piattaforma in cui le città lavorano insieme
19:42per sviluppare soluzioni pratiche per il clima. La eh eh piattaforma è stata creata da
19:49venti città portoghesi che hanno fatto parte della missione UE e eh con l'aiuto della segreteria
19:57della città di eh Lisbona. Quello che rende l'iniziativa particolarmente valida è la combinazione
20:05tra collaborazione e supporto tecnico. Quindi le città condividono strumenti, esperienze
20:12pratiche mentre le università sviluppano i progetti concretamente. Come ha detto Alice,
20:18l'uso di digital twin o altri strumenti contabili tecnologici ci permettono di andare avanti
20:26e possiamo riprodurre questo esempio in altri paesi, per esempio in Spagna. È un esempio
20:33portoghese che ci mostra quanto possibile accelerare l'apprendimento riducendo i duplicati
20:42e rafforzando la collaborazione fra i vari livelli di governance, dalle città al governo nazionale
20:49e anche governi internazionali. Quindi questo è un aspetto fondamentale per il successo di ogni
20:55città e del miglioramento della nostra condizione climatica europea.
21:01Grazie a Paolo Ferrauso che deve lasciarci e grazie di essere stato con noi.
21:13E dall'Europa ci spostiamo in Cina perché proprio in questi giorni a Baku, nel corso del World
21:19Urban Forum, Shanghai è stata definita la città modello per eccellenza come Smart City
21:27perché integra una grandissima quantità di dati, tecnologie all'avanguardia, mobilità sostenibile.
21:35Ecco, Davide Lombardi, l'Università di Jeanne-Jean Tong, Liverpool, per la quale lavora,
21:42ha siglato un memorandum d'intesa proprio con la divisione Conoscenza e Innovazione
21:47del United Nations Habitat per promuovere congiuntamente lo sviluppo urbano sostenibile
21:53e inclusivo basato sui dati. Ecco, quali sono i principali risultati di questa partnership?
22:01Sì, grazie. La collaborazione con i Via Navitat è iniziata alcuni anni fa con il Dipartimento
22:06di Architettura e poi sviluppata anche con la Business School. Come lei ha detto, nel 2025
22:12è stato sottoscritto questo MOIU che ruota intorno a tre pilastre principalmente, cioè
22:18pianificazione urbana e sostenibile, transizione smart e inclusivity. L'Università hanno iniziato
22:25una collaborazione in Corea del Sud, più precisamente nella città di Suwon, vicino a Seoul,
22:32anche con la collaborazione dell'Università di Seoul, proprio per sviluppare quelle tematiche
22:36che anche altri colleghi oggi hanno citato. Integrazione di dati, ridisegno, ripianificazione
22:42nella città, basata in una maniera più intelligente di approcciare problemi come traffico, congestione
22:48e gestione dell'energia. Un altro esempio di risultati che già stiamo vedendo sono una
22:54serie di charrette, potremmo dire, di seminari sull'analisi e la pianificazione di parchi
23:00industriali. La nostra stessa università, Shianjotan Liverpool University, insiste ed esiste
23:05nel cosiddetto Suju Industrial Park, SIP, e in Cina c'è stato in passato un grande sviluppo
23:10di queste aree industriali dedicate all'accademia, alla conoscenza e alla produzione. Adesso stiamo
23:17iniziando a vedere uno sviluppo in una fase 2.0, se vogliamo 4.0, di questi parchi.
23:25Dottoressa Charles, molte smart cities sembrano ottimizzare dei sistemi, dei modelli già esistenti,
23:32anziché guardare a nuovi modelli urbani. Secondo lei qual è il paradigma che andrebbe
23:40radicalmente messo in discussione per poter passare alle città 2.0?
23:49Intanto vorrei dire dove siamo noi con le nostre città. Molte delle nostre città si basano
23:58sullo sviluppo urbano tradizionale, consumiamo più risorse di quanto necessario, quindi dovremmo
24:09completamente ripensare le nostre città nel contesto futuro e lo stiamo già facendo perché
24:16ci sono le politiche europee sulla neutralità carbonica, dobbiamo avere dei limiti sostenibili,
24:26dei confini sostenibili delle città, dobbiamo avere un'innovazione più incentrata sull'uomo
24:33per poter produrre la nostra energia all'interno di un quartiere, creando delle reti energetiche
24:41intelligenti, avere dei luoghi dove vivere e andare a lavorare che siano più vicini. Perché se pensiamo
24:56come utilizziamo anche gli edifici che abbiamo nelle città, credo che nel futuro dovremmo avere un approccio
25:05completamente diverso, perché il 50% degli edifici esistenti oggi forse non esisteranno
25:13nel 2050. Il contesto europeo permetterà di utilizzare le risorse che abbiamo in modo più estensivo,
25:25potremmo anche sviluppare un concetto nuovo che si chiama urban mining, cioè se noi abbiamo dei materiali
25:33delle nostre città potremmo riutilizzarli per produrre cemento o cemento armato. Quindi anziché
25:42buttare tutti i rifiuti nelle discariche dovremmo riutilizzare gran parte di questi materiali in futuro.
25:51Dovremmo anche considerare la natura. Abbiamo sviluppato un sistema che si chiama U-HIT, cioè per vedere
26:02quanto le città oggi sono diventate calde. Per esempio a Londra si può avere una variazione
26:11di molti gradi da una zona all'altra della città. Dobbiamo fare attenzione a quelle zone delle città
26:20che sono più a rischio in termini di calore e dobbiamo sviluppare delle soluzioni specifiche.
26:29Dobbiamo fare attenzione anche alle inondazioni. Ci sono delle città che sono diventate delle
26:38sorte di spugne che attirano tutta l'acqua. Per esempio in Azerbaijan c'è stato un forum mondiale e abbiamo
26:48sperimentato questo evento estremo perché c'è stata un'alluvione la domenica in cui ci trovavamo a questo
26:57forum. Quindi dobbiamo fare anche attenzione a altre città come quelle dell'Arabia Saudita in cui
27:05ci sono stati dei rischi recenti di alluvione. Dobbiamo essere in grado di sostenere tutti questi
27:13eventi estremi. Quindi dobbiamo pensare quali sono gli esiti, i risultati delle nostre città in futuro
27:20e quali soluzioni tecnologiche abbiamo bisogno per affrontare i rischi di queste città.
27:28Risi, abbiamo parlato di governance, abbiamo parlato delle tecnologie necessarie alle città del
27:37futuro. Parliamo invece di investimenti perché ovviamente la riqualificazione urbana necessita
27:43di diversi investimenti e in questo caso è fondamentale avviare dei progetti di partnership
27:50pubblico privato. In Italia come in tutta Europa abbiamo avuto diversi fondi dal PNRR. Quali sono
27:58stati i principali risultati e adesso come possiamo ottimizzarli?
28:03Finché ci sono stati i fondi del PNRR sono stati utilizzati tantissimi in questi anni da parte dei
28:08comuni italiani. Era citato anche nel servizio precedente il 76% dei comuni che ha fatto progetti
28:13nell'ultimo triennio ha utilizzato proprio i fondi del PNRR. È molto meno comune vedere
28:21delle pubbliche amministrazioni locali che utilizzano fondi del loro budget interno quindi
28:28tendenzialmente sono sempre per esempio dei fondi di coesione che arrivano dall'Unione
28:33Europea o dei bandi regionali o appunto un piano straordinario come il piano nazionale di ripresa
28:37di resilienza. Le partnership pubblico private con il project financing possono sicuramente aiutare
28:43perché in questo caso il privato che ha anche le competenze tecnologiche porta queste competenze
28:50porta anche gli investimenti iniziali senza chiedere ai comuni di fare grandi investimenti
28:57almeno all'anno zero e poi con l'efficienza, con i risparmi che si fanno grazie a questi
29:04investimenti il privato e il comune si dividono insomma quelli che sono i revenue. Ora che il
29:12piano nazionale di ripresa e resilienza finisce, finirà appunto a giugno 2026, noi
29:19abbiamo rilevato come ci siano alcuni comuni, il 22%, fortunatamente non tantissimi ma neanche
29:27pochi, che sono molto passivi nei confronti di quello che li attende nel futuro. Altri che
29:34dicono faremo fatica a tenere in piedi i progetti che abbiamo costruito col PNRR proprio perché
29:42dovremo trovare anche i soldi per non tenerli, però la grande maggioranza è propositiva, continuerà
29:51appunto a cercare anche nuovi finanziamenti per esempio dai fondi di coesione per continuare a far andare
29:59avanti, i progetti già iniziati e magari anche appunto farne di nuovi.
30:06Ecco Lombardi, quali sono i modelli più innovativi di urbanizzazione smart e sostenibile sui quali si sta
30:13investendo in Cina?
30:16L'articolo parlava di Shanghai in precedenza, però vorrei citare Shenzhen che nel 2024 per
30:22esempio ha vinto lo Smart City Award, lo Smart City Export Congress di Barcellona e come anche
30:29citato dai colleghi in precedenza si lavora un po' su alcune linee comuni, quindi per esempio
30:34il tentativo di raggiungere Zero Emission o NIA Zero Emission per le città e per gli edifici
30:42chiaramente. Shenzhen ha mappato interamente la città creando un totale digital twin dell'intero
30:48tessuto urbano e quindi attivando la possibilità di gestione idrica, gestione energetica ma
30:53anche pianificazione delle infrastrutture come per esempio il nuovo tratto della metropolitana
30:58completamente in digitale e quindi poi rapportato anche nel fisico. Ma anche, e questo va a toccare
31:07entrambi i lati del trasporto dell'energia, l'aver convertito completamente la flotta di trasporto
31:15urbano pubblico ma anche di ride hailing completamente all'elettrico. Quindi queste sono
31:20principalmente gestione dei dati, gestione dell'energia e un tentativo, come diceva appunto
31:26anche il collega in precedenza, di abbattere le emissioni energetiche. Shenzhen è una città molto
31:32nota, un po' meno nota magari è l'area di Shenzhen vicino a Pechino dove la città sta venendo pianificata
31:38da zero, sicuramente cercando di implementare da zero tutte le soluzioni che abbiamo citato
31:44poc'anzi, fino anche appunto servizi governativi digitali e comunque sono già abbastanza diffusi
31:50in Cina ma anche spingendosi un po' oltre a livello architettonico come per esempio lo
31:56Shonhan Wings che è uno dei più grandi edifici stampati in 3D printing al mondo che ha apparentemente
32:04riportato un abbattimento dei costi e dell'impatto del materiale del 20-30%. Quindi anche alla
32:11scala architettonica si cominciano a vedere dei potenziali risultati in questa direzione.
32:17Battuta finale, dottoressa Charles, che cos'è il concetto di resilienza urbana?
32:31Allora, è qualcosa di cui abbiamo parlato per tanto tempo, c'è un'organizzazione che
32:38si chiama Resilient Cities Network, 120 città del mondo che stanno pensando come diventare
32:45più resilienti e c'è un quadro all'interno del quale si opera, ma oggi stiamo parlando
32:51di città che subiscono una serie di shock e di stress. Alcune riescono a prevenire questi
32:59shock, altre no. Abbiamo per esempio l'esempio del Covid-19 ma anche in Azerbaijan c'è stato
33:11un evento climatico estremo con piogge fortissime che hanno creato un'alluvione nelle città.
33:19Quindi questi stress possono colpire eventi come piogge estreme oppure ondate di calore
33:29estreme. Per esempio la città di Atlanta alcuni anni fa ha avuto uno di questi eventi che è
33:39costato 4 milioni di dollari per poter essere risolto. Quindi in termini di resilienza urbana
33:46parliamo di essere capaci di sostenere e resistere a questi shock e a questi stress. Le città
33:55che hanno fatto questo, hanno adottato questo approccio hanno un dipartimento per la resilienza
34:04e spesso si concentrano sulla preparazione di una serie di progetti che possono affrontare
34:12questi eventi estremi combattendoli con la resilienza. Può esserci anche un rischio digitale,
34:21bisogna investire nelle città per assicurarsi che possano avere dei sistemi che permettano di
34:29resistere agli shock. Spesso troviamo che alcune città sono carenti a questo livello, ma abbiamo
34:39tantissimi dati in termini di rischi che le città potrebbero dovere affrontare e le città si devono
34:49assicurare contro questi rischi ogni giorno. Quindi ci sarà sempre più un lavoro fatto insieme alle
34:59città, ai governi e alle assicurazioni per esistere a questi shock in futuro.
35:05Sicuramente è un lavoro che coinvolgerà l'intero ecosistema con diversi attori in gioco. Io ringrazio i nostri
35:13ospiti di oggi, Alice Charles, Matteo Risi, Chiara Foglietta, Paolo Ferrao, Davide Lombardi e Carlo Ratti.
35:22Grazie a tutti voi di averci seguiti, appuntamento alla prossima puntata di Cargo.
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