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  • 4 settimane fa
Divorzio all'italiana è un film italiano del 1961 diretto da Pietro Germi. Presentato in concorso al Festival di Cannes 1962, vinse il premio come miglior commedia[1], e ottenne anche tre candidature all'Oscar vincendo la statuetta per la miglior sceneggiatura originale.

Considerato come uno dei film più rappresentativi del genere della commedia all'italiana, costituisce una trilogia sulla società italiana e i suoi costumi insieme a Sedotta e abbandonata (1964) e Signore & signori (1966) con il quale fa parte della lista 100 film italiani da salvare[2][3].
Trama

Nella città siciliana di Agramonte vive il barone Ferdinando Cefalù, detto Fefè. L'uomo è coniugato da dodici anni con l'assillante Rosalia, una donna ardente d'amore per lui, ma per la quale ha perso ogni attrazione. Nel frattempo si è innamorato della propria cugina, la sedicenne Angela: la legge italiana non ammette ancora il divorzio, ma è invece previsto ancora il delitto d'onore, un caso di omicidio punito con una pena più mite e molto frequente in Sicilia[4]. Fefè tenta allora disperatamente di trovare alla moglie un amante, per poterli sorprendere insieme, ucciderli, usufruire del beneficio del motivo d'onore e, una volta scontata la lieve pena, sposare finalmente l'amata.

Non ci riesce, ma la sorte gli viene incontro.

In seguito a un litigio con il marito, Rosalia, sentendosi abbandonata, cerca conforto in Carmelo Patanè, un suo vecchio spasimante creduto morto in guerra e poi tornato. Fefè, venuto a sapere della vecchia relazione, favorisce gli incontri e spia i potenziali adulteri, finché un giorno scopre che si sono finalmente dati appuntamento per l'indomani, in occasione dell'arrivo in città del film La dolce vita, che richiama al cinema l'intero paese. Il barone va al cinema, ma nel mezzo della proiezione rincasa, allo scopo di sorprendere gli amanti. Costoro, però, anziché consumare il tradimento, si danno alla fuga.

Venuta a mancare la flagranza, che avrebbe potuto giustificare lo stato d'ira richiesto dalla norma sul delitto d'onore, Fefè si finge malato e incapace di reagire. Si attira così il disprezzo di tutti i concittadini, intenzionalmente, per creare condizioni di disonore sufficienti a giustificare comunque il suo impulsivo gesto.
Marcello Mastroianni e Stefania Sandrelli in una scena

Nel frattempo lo zio di Ferdinando, Calogero, padre di Angela, muore d'infarto scoprendo casualmente la tresca della figlia con il nipote: al funerale fa la sua apparizione anche Immacolata, moglie di Patanè, che umilia pubblicamente Ferdinando, sputandogli in faccia.

Grazie a don Ciccio Matara, boss locale, il barone viene a conoscenza del luogo dove sono nascosti i fuggiaschi. Giunto sul posto, trova invece soltanto Immacolata, che ha già vendicato il suo onore uccidendo il marito Patanè. A lui non "resta" allora che fare altrettanto con Rosalia.

Trascrizione
00:15Io tolgo il disturbo
00:17No, no, no, lei continua a prendere il suo caffè
00:19E poi devo assaggiare il dolcetto
00:21Scusi
00:26Barone
00:52Scusi
01:22Scusi
01:23Sai, Rosalia
01:27Anche tu stai bene, Carmelo?
01:37Quanto tempo è passato
01:38
01:40Tanto
02:05Quanto tempo è passato
02:13E' prematuro, d'accordo
02:15Ma bene augurando
02:21Patan era un uomo straordinariamente timido
02:24E Rosalia una donna disgustosamente fedele
02:27In tre sedute non era successa ancora niente
02:58O quasi
03:01E' un uomo straordinario
03:03E' un po' di amicizia, Carmelo
03:05Ecco vorrei starmi qui mentre tu lavori a guardarti
03:09Ma ora perché sei diventato triste?
03:12Niente
03:13Niente
03:20Sì, Rosalia, l'impasto a tempera che consente cioè sull'impasto tradizionale dell'acquarello
03:25L'uso della biacca d'olio
03:32Perché ridi?
03:33Ti prego, Rosalia
03:34Non ridere così mi esasperi
03:38Perdonami
03:38Non mi vuoi perdonare?
03:41E' meglio che io non venga più qui, Rosalia
03:43Credemi, è meglio
03:45Carmelo
03:46Carmelo
04:17Sì, Sina, porta via questo piatto
04:22Uffa
04:23Eh, neanche quel giorno accadde qualcosa di concreto
04:27Però adesso Rosalia era cambiata
04:29Era con me di una gentilezza, di una cortesia
04:32Era come...
04:34Eh, come se già volesse farsi perdonare qualcosa
04:41Rosalia, la testa
04:44No, grazie, non mi sento proprio
04:46Oh, peccato, so che ti piace tanto
04:48Che hai fatto, Rosalia, sei un po' condisposta
04:50Rifiutare lei una testa di pesce
04:52Eh, ma questo era un progresso addirittura decisivo
05:16Hai ancora il mal di testa?
05:17
05:18Dice il dottore che questa cefalea rischia di diventare cronica
05:22Pazienza
05:23Buonanotte
05:28Buonanotte
05:28Bene, bene, bene, bene
05:30Ma attenzione
05:31Non bisogna mostrarsi troppo rassegnati
05:34Ora faccio un sospiro
05:36Ah
05:37Me ne spiace, Feffè
05:40Eh, pazienza
05:41Dormi, torni
05:47Fa così caldo oggi
05:49Qui però è abbastanza fresco
05:51Ma perché mi guardi così?
05:57Mi piacerebbe
05:58Farti un ritratto un giorno
06:02Dipingerti come, come una madonna
06:05O come, come un'odalisca
06:12Non ti è mai capitato di farmelo a mente, eh?
06:17Sì, mille volte dappertutto
06:19In questi lunghi anni, dovunque mi trovassi
06:24Schizzai una rapida impressione di te
06:26Perfino all'Eptis Magna
06:28Ah
06:28Sub di un capitello corinzio, mi ricordo
06:30E' un po' dovunque
06:31Sul marmo dei tavoli
06:33Nei bar, nei locali
06:35Uno ne fece all'isola di Panarea
06:36Dove ogni tanto vado a rifugiarmi
06:39Sta ancora lì
06:41In una vecchia capanna di pescatori
06:43Tu conosci Panarea?
06:45No, è bella
06:47Mare, roccia, natura
06:49Ah
06:50Mi piacerebbe tanto vedere quei ricetti
06:53Un viaggio arretroso nel tempo
06:55Alla ricerca dei sogni perduti
06:59Rosalia
07:00Oh no
07:01Ti prego, no, Carmelo
07:03Rosalia
07:05Chi è?
07:08Mi portai un po' di limonato
07:10Ah
07:12Brava
07:13Accidenti
07:14Sempre tra i piedi con la scemonita
07:22Fa caldo, eh?
07:23Eh, sì
07:24Dormiranno tutti, immagino
07:26Il barone e la baronessa riposano, vero?
07:29Sì, sì
07:29Sì, la storia dormono tutti
07:31Bene
07:31Meno che io
07:33Tu
07:36Tu dopo mangiato non dormi mai?
07:38Mai
07:39Prima, prima sì ogni tanto
07:42Appena speciata la cucina
07:44Ma ora
07:46Ma ora
07:47Ora?
07:48Ora
07:48Ora non faccio darmi di più
07:52Manco a notte
07:58Fatti un po' vedere
08:01Antonello da Messina
08:07Certe martiri adolescenti tipiche in Antonello
08:12Sta buona
08:13Su
08:13Sta buona
08:14Ma questo vigliacco
08:16Volesse compromettermi la serva
08:18Mi piacerebbe
08:19Farti un ritratto un giorno
08:21Sì, sì
08:22Sì, sì
08:23Sì, sì
08:23Vammi un po' in farmacia a prendere un'aspirina
08:32Professore
08:32Come andiamo con questi lavori?
08:34Eh, bene direi
08:35Non c'è male
08:36Bravo
08:38Auguri
08:39Grazie, barone
08:40Grazie
08:54In nome del padre, del figliolo
08:55Pace, io c'ho un grosso peccato
08:57E dello Spirito Santo
08:59E sentiamo chi sarebbe lui
09:01Pace, voi
09:04Voi conoscete Antonello
09:05Antonello?
09:06Antonello chi?
09:07Ma no, non deve essere dalla nostra parrocchia
09:09No, pace
09:10E' uno di Messina
09:11Di Messina?
09:12Ma figlia mia
09:13Doveva andare proprio fino a Messina
09:14Per inguagliarti
09:15Ma no, pace
09:16Io non lo conosco proprio
09:17Ma allora che c'entra questo Antonio?
09:19Antonello?
09:20No, è stato Ido che l'ha nominato
09:22Ido, il professore
09:24Ma quale professore?
09:25Don Carmelino
09:26Il vostro figlioccio
09:27Ma fammi capire una cosa
09:28Ma lui sarebbe Carmelino?
09:30Sì, signore, pace
09:31Ma disgraziata
09:32Quello è ammogliato
09:34Già tre pigli, già
09:35Sì, signore
09:36E allora perché non portate la fede al dito?
09:39No, ho sentito un impostore
09:41Calma, sisina
09:42Sisina, calma
09:43Non gridare
09:44Io la fede non la porto
09:46Perché non si usa più in città
09:47Ecco
09:48Se uno è sposato
09:49Ma porterà a vede
09:51Se no una come si regola
09:53No una buona
09:54Non gridare
09:55Sisina, non gridare
09:56Stai calma
09:57Calma, di verità
10:00Sposato e con tre figli
10:02Calma
10:04Consideriamo la situazione
10:06Alla luce di questo nuovo elemento
10:07Ora lui sa che la serva sa
10:09E perciò non si fida
10:11Vediamo
10:12Per un momento mettiamoci al posto suo
10:15Per un momento solo
10:18Carmelino
10:20Rosalina
10:22Rosalia, devo dire una cosa subito
10:23Subito
10:24Si data al lupo
10:25È importante
10:26È importante, Rosalina
10:29Rosalia, vieni qui
10:29No, Carmelino, no
10:32Rosalia, che fai?
10:33Ti senti male?
10:33Rosalia
10:34Su
10:34Sul divano
10:36No, no, no
10:39Rosalia, io non sono degno del tuo amore
10:41Io ti ho mentito
10:41Ho lasciato che tu mi credessi un uomo libero
10:46Io sono solo, Rosalia
10:48Ma legata a una donna
10:49Sì, anch'io sono sposata
10:51Ho tradito il giuramento
10:52Che avevo fatto a me stessa solennemente
10:5412 anni fa
10:55No
10:56Perdonami
10:56Perché comunque
10:58Tu vedi davanti a te
10:59L'uomo più solo di questa terra
11:00Te lo giuro
11:02Oh, povero carmelino mio
11:17Pepe, Pepe
11:19Eh, sì
11:19Papà
11:20Ma che c'è qualcuno?
11:23No
11:24No, non c'è nessuno
11:25Ma che ci dovrebbe essere?
11:26Eppure mi era sembrato
11:28No, no
11:28Andatevi a collegare, papà
11:29Buon riposo
11:53Buon attenzione
12:14Matilde, professore
12:15Donna Rosalia, barone
12:17Di nuovo
12:26Buon attenzione
13:05Amore
13:08Rosalia, Rosalia, no
13:08No, non te ne andare
13:09Rosalia, vieni qui
13:10Vieni qui, Rosalia
13:11No, carmelino, no
13:12Tu sei mia
13:13Tu sei mia
13:14Tu lo sai
13:15Non c'è forza al mondo
13:16Che possa impedire il nostro amore
13:18Rosalia
13:19Rosalia
13:19Tu e io siamo soli
13:20Soli
13:21Abbiamo vissuto 12 anni
13:23Nell'inconsapevole attesa
13:24Di questo inconscio
13:25Oh, sì
13:25Ammettilo
13:26E allora
13:27Alepa mia
13:28No, no
13:29Così non è possibile
13:31Carmelino
13:32Domani
13:32Domani
13:33Ma prima
13:34Ma chiore ti ha un giuramento
13:35Qualunque cosa
13:36Qualunque cosa
13:37Ma perché domani?
13:39Beh, domani è giovedì, no?
13:41
13:42Avevo pensato
13:43Che domani
13:53Domani
13:55Un giuramento
13:56Che giuramento
13:59E perché proprio domani?
14:07Preseduto da un gran rumore di scandalo
14:09Decidi, polemiche, proteste, anatemia
14:11D'osanna
14:12È raggiunto in paese un film sensazionale
14:14Il paroco di San Fermino
14:16Aveva scagliato i suoi fulmini contro i fili
14:18Sianzioso
14:19Ed ha munito i fedeli a boicottarlo
14:20Ma con scarso risultato
14:22Ci sono orge degne di Tiberio
14:25Si scambiano le mogli
14:26Striptease
14:27Amonenne, peciotte
14:32Non si era mai visto niente di simile
14:34Anche le sete del bar centrale
14:36Stipate dentro la sala
14:37Risultarono insufficienti
14:39A far fronte all'afflusso del pubblico
14:42Erano arrivate anche dalle campagne
14:43Percorrendo decine di chilometri
14:45A dorso di cavallo
14:46E creando problemi di promiscuità
14:48Per i galantuomini di Agramonte
14:50Finché Don Ciccio Matara
14:51Aveva preso le redini dell'organizzazione
14:53E come in dubbia efficace
14:55Debo dire
14:57Papà, c'è ore
14:58C'è ore chiusi in mezzo a tutta quella folla
15:00Non si può
15:01Non si può proprio
15:03Lo sa lì
15:04Ma davvero c'hai il mal di testa
15:05Sì, sì
15:05Sai che ti dico
15:06Rimanga a casa
15:07No, no, grazie
15:08Non è importanza
15:09Tanto ora io mi piglio una pasticca
15:11E mi vado a coricare
15:12Facci tu
15:14Oh, come ho
15:15Gaetano
15:16Lo sai che sotto aceto ti fanno calore
15:18Questo lo sai tu
15:19Più diventi vecchio
15:21Più diventi scostumato
15:22Sì, sì, no?
15:22Porta via questa roba
15:24Stanotte lascia aperta la porta
15:26Che te lo racconto io
15:27Il cinematografo
15:28Andiamo Gaetano
15:29Andiamo
15:31Arrivederci Rosalia
15:32Arrivederci
15:34Riverisco
15:34Baronessa
15:36Ma
15:36Sissina
15:37Ce l'hai detto tu
15:38Di rimanere a casa
15:39A farti compagnia
15:40No
15:40Figurati
15:41Anzi per me
15:42Ma quella scema
15:43Dice che fa un fioretto
15:45Tanto vi ha dato
15:46I minori di 16 anni
15:47Eh già
15:48Curati Rosalia
15:50Sì, caro, sì
15:51Buonanotte
15:52Buonanotte
15:53E buon divertimento
15:54Grazie
15:55Ciao
16:03Pefè
16:04Eh, vengo
16:06Andiamo, fa te
16:07Sì, le sigarette
16:23Per forza qui
16:25Deve succedere
16:25In camera nostra
16:27No
16:27No
16:28De questo
16:28Non sarebbe capace
16:58Sì, le sigarette
16:59落pe
17:00territoria
17:02Per forza qui
17:05Uera
17:12Curicora
17:13Bicotta
17:14tinio
17:14Ba
17:15Bavami
17:18Dante
17:19Questa
17:19Questa
17:20Questa
17:21Questa
17:21Questa
17:21Questa
17:21Questa
17:22Questa
17:24Questabolpetka
17:27Questa Questa
17:28Questa
17:45Un mammifero di lusso ma senza anima, secondo me.
17:59Chi sta la mia scuola?
18:02Eeeh, vado a me.
18:04Eeeh, vado a me.
18:06Eeeh, vado a me.
18:08Eeeh, vado a me.
18:12Eeeh, vado a me.
18:20Le odiose immagini suggerite da quella infame lettera anonima gli sconvolgevano la mente.
18:26Con estrema riluttanza, egli però cedette all'impulso di correre a casa per sinchiatarsi.
18:31Gli sembrava troppo offensivo verso la diretta compagna della sua vita,
18:34ma il tallo del sospetto si era ormai incuneato nell'animo suo dolente.
18:39I suoi passi incerti ed esitanti lo condussero fatalmente davanti alla casa.
18:43Tutto sembrava normale, quieto, caldo e riposante.
18:47E se fosse già entrato?
18:53Vigliacchi, vigliacchi.
18:58Santo cielo, ma dove va?
19:02E perché porta la valigia?
19:06Il diretto delle 9.43.
19:08La pistola!
19:10Maledetti a loro!
19:15Alla stazione!
19:16Sorprenderli alla stazione armata di valigia, forse equivale ad una flagranza.
19:21Deve equivalere, deve!
19:23Aveva trovato la casa vuota.
19:25Il talamo disertato.
19:27Travolto dal naturale impulso della vendetta, era uscito come un pazzo e correva.
19:31Correva verso la stazione, avanti, avanti, per uccidere.
19:35Forse, ma forse anche nella disperata speranza di raggiungere l'infedele e trattenerla.
19:41Chissà.
19:43Ma quando li vede insieme, tutti e due lì, lei è il suo amante.
19:51Il diretto delle 9.43.
19:53Partito in perfetto orario.
19:56Maledetti!
20:01C'era una calma sonnolenta il giorno dopo ad Atramonte, come se niente fosse accaduto.
20:07La fuga degli adulteri aveva scardinato uno dei pilazzi della mia costruzione.
20:11Chiunque cagiona la morte del coniuge della figlia o della sorella, nell'atto in cui ne scopre l'illegittima relazione
20:16carnale e nello stato d'ira determinato dall'offesa all'onore suo, eccetera, eccetera.
20:19I termini della questione erano addirittura matematici.
20:23Stato d'ira uguale flagranza più onore offeso.
20:26Era chiaro perciò che venendo a mancare la flagranza, era necessario calcare la mano sull'onore offeso affinché lo stato
20:32d'ira raggiungesse il grado di intensità richiesto dalla legge.
20:36Mi ricordai allora di alcuni vecchi trucchi appresi durante il servizio militare.
20:49Quaranta, quaranta, quaranta!
20:53Rosalia, Rosalia, perché? Perché mi hai abbandonato?
21:10Il dottor Talamone era la peggiore lingua del paese.
21:14Presso la pubblica opinione le mie azioni cominciarono a scendere,
21:17anzi a precipitare vergognosamente.
21:31Gli amici del circolo in principio decisero un atteggiamento di addolorata e viva partecipazione.
21:38In principio.
21:49Gli amici del circolo.
22:10Fè, fè, dal giorno della disgrazia si è chiuso là dentro, non vuole vedere più nessuno,
22:16non ha più mangiato quel povero figlio mio.
22:18Santa Maria.
22:24Se quest'uomo avesse sorpreso la moglie in flagrante adulterio, ebbene sì, signori della corte, forse allora egli avrebbe ucciso.
22:32A dopo no, a freddo no.
22:35Egli, egli non poteva inseguire gli adulteri, caricarsi d'odio, prendere un treno e partire, no, signori della corte.
22:42Egli, egli giacque lì in uno vattato deliquio che gli attundeva a sensi e pensieri.
22:48Pefè, pefè, poi contenta mamà, mangia qualche cosa.
22:53No, andate, andate via, lasciatemi solo.
23:02Intanto, in città, quella piccola macchia d'olio cominciava ad allargarsi, se ne dicevano di tutti i colori,
23:07ma in definitiva l'essenza di tutte quelle chiacchiere poteva riassumersi in una parola sola, cornuto.
23:16E così vediamo i tristi risultati di certi spettacoli, inigue mistificazioni dall'arte
23:23che ostentano ed esaltano il peccato, il vizio, il malcostume.
23:32Perché è ormai storicamente accertato che anche qui da voi, nel vostro bel sud,
23:36che io ho il piacere di visitare per la prima volta,
23:39è giunto al fine il momento di affrontare il secolare problema dell'emancipazione della donna.
23:43Così come esso è stato affrontato e risolto, per esempio, dai nostri confratelli cinesi.
23:48Pertanto, io vi invito ad esprimere il vostro democratico parere sul fatto,
23:52cioè a dire quale giudizio, sereno ed obiettivo, merita la signora Cefalù.
23:58Bodana!
24:00Bodana!
24:01Bodana!
24:01Bodana!
24:08Bodana!
24:09Finalmente, cominciarono le lettere anonime.
24:11Ad Agramonte, la lettera anonima è una forma di prezioso artigianato.
24:15Si comincia da bambini con i fogli di quaderno,
24:17fino ad arrivare ad esemplari pregiati, vergati da mani maestre.
24:21In quest'orcia di accusa, di beffe, di diffamazioni varie,
24:24eravamo stati accomunati tutti.
24:26Disonorato non ero più soltanto io, ma tutti, tutti noi di casa Cefalù,
24:30i diretti titolari e gli indiretti, associati e discendenti.
24:33E persino le generazioni future, in qualche modo imparentate con Cefalù,
24:38videro minacciata la loro stessa esistenza.
24:41Insomma, proprio tutti, tutti quanti, tutti, compresa la serva.
24:47Comunque per me quelle lettere erano altrettanto oro.
24:51Mi stavo preparando una minuziosa documentazione.
24:56Ah, cornuto.
25:01Cornuto.
25:04Cornuto, bene.
25:09I sensi della nostra solidarietà.
25:13No.
25:19Onorata ditta mulea.
25:20No, no, non lo devo dire, è un vigliacco.
25:23Un vigliacco.
25:25Un vigliacco, un vigliacco.
25:26E' questo, per trovare il centro meglio di quel cassamortaro.
25:29No, nudo la vuole, la sorella di uno come io.
25:31Ci ha disonorata a tutti quanti.
25:34Vigliacco, vigliacco, vigliacco.
25:38Viglio mio.
25:41Rosario t'ha lasciata?
25:42Sì, mi ha lasciata.
25:43Venne personalmente a dirtelo.
25:45No, mi mandò questa lettera.
25:47Te, leggila.
25:57Mi dispiace, Agnesina.
26:00Mi dispiace tanto.
26:06Corrotto!
26:07Dove sei corrotto contando?
26:13Giù, sempre più giù.
26:18Avanti.
26:19Immergiamoci nel pantano, fino al collo.
26:24Ormai tutti lo evitavano apertamente,
26:27perché era stato bollato dalla vergogna più infamante.
26:33La lepra, come un appestato,
26:36come un untore di manzoniana memoria.
26:49Ultimo sul fronte della corna.
26:54Baciamo le mani, Don Ferdinando.
26:56Baciamo le mani.
26:57Buongiorno.
27:16È curioso.
27:18Nessuno ancora si era preoccupato di farmi sapere
27:21dove diavolo fossero andati a cacciarsi due fuggiaschi.
27:23E la cosa cominciava a diventare seccante,
27:26perché io, la parte lesa,
27:28non potevo assumere ufficialmente informazioni.
27:30Io dovevo partire così, di slancio.
27:33Don Ciccio Matara, forse,
27:35con tutto il suo giro di misteriosa amicizia,
27:37avrebbe potuto aiutarmi, ma...
27:39È chiaro che l'iniziativa doveva partire da lui.
27:42E per dire la verità,
27:44mi era sembrato che oggi una mezza intenzione sotto sotto
27:47ce l'avesse già.
27:51Angela, Angela.
27:53Angela.
27:59Carissimi papà e mamà,
28:00oggi ho fatto l'esame iscritto di latino
28:03e mi è andato abbastanza bene.
28:06Carissimi papà e mamà.
28:13Ma allora...
28:17aiuto!
28:19Matilde, aiuto!
28:23Calocero!
28:26Aiuto!
28:28Aiuto!
28:31Carmela!
28:32Carmela!
28:34Calocero!
28:37At Clausen!
28:38Si è andato!
28:39Padilde!
28:41Padilde!
28:43Padilde!
28:43Un dottore!
28:44Ma è venuta!
28:44E ne sopperti?
28:45Venga, no...
28:51Perciò!
28:53E che mi spedizio...
28:54Colonna...
28:55Io?
28:57E perché?
29:17Ma che è successo?
29:27Ma che è successo?
29:57Dividere ogni tua pena, ma non è possibile
30:00Forse questo è il castigo per il nostro peccato
30:03Questo forse è il segno che il nostro amore non sarà mai benedetto dal Signore
30:09Tua per sempre, qualunque cosa accada
30:13Mangi
31:05Che grande disgrazia
31:08Poveretto, non gli arrette il cuore
31:10Ma voi non dovete angustiarvi troppo
31:12In fondo noi tutti lo sapevamo che Don Calogero era ammalato di cuore da tanto tempo
31:17Ma adesso però vi dovete muovere, Don Pefè
31:20La vostra famiglia era una famiglia onorata
31:23Tutto il paese aspetta
31:25E voi non potete
31:26Mi spiego?
31:28Abbiamo messo in moto amici fedati
31:30Tempo 24 ore
31:32Sapremo
31:33Sapremo dove stanno
31:47Coraggio
32:04Coraggio
32:11Siete voi il barone Don Ferdinando Cefalù?
32:13
32:14Mi chiamo Immacolata Patanelli
32:17Sono sua moglie
32:20Sono venuta appositamente da Catania per sapere che cosa intendete fare voi
32:24Ma io veramente non...
32:27Tutti
32:35Eh sì
32:37Ora la provocazione c'era
32:40Provocazione grave, direi
33:05Don Ciccio Matara aveva mantenuto la sua promessa
33:20Provocazione grave, direi
33:45Non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non,
34:01non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non,
34:01non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non,
34:01non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non,
34:01non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non,
34:01non, non, non, non, non, non, non, non, non, non, non
34:12Ma che avete fatto ?
34:14Niente, ho vendecato il mio onore.
34:19Oh, carmelo !
34:21Ma... è il mio !
34:34Carmelo ! Carmelino mio !
34:39Carmelino mio !
35:14In questo suggestivo angolo di Sicilia
35:17non sono pochi i defunti per motivi d'onore.
35:20Povera Rosalia, non te lo meritavi.
35:23Ma io so che adesso tu riposi in pace
35:25coi tuoi piccoli, ingenui sogni.
35:28Io davvero sei, Rosalia.
35:30Io t'ho anche amata.
35:31Ma tu, tu eri troppo, come dire.
35:34Tu mi chiedevi quanto mi vuoi bene.
35:36Eri assetata d'amore, povera Rosalia.
35:40Troppo assetata.
35:41Troppo.
35:46Poco da dire sul processo.
35:48Tutto si svolse pressappoco come io avevo previsto.
35:50Signori della corsa.
35:56L'avvocato De Marzi fu molto brillante,
35:59appassionato e sarcastico,
36:00commovente e commosso.
36:02Percorse con agile sicurezza
36:03tutta la tastiera degli affetti e dei sentimenti.
36:06Non arrivò a parlare delle sante crociate,
36:08ma chiamò in causa Autello
36:10e compare Turitto.
36:11C'era la mamma.
36:13La mamma che piangeva, poverina.
36:16Ebbè sì, ero quasi commosso anch'io.
36:19Poi tirò in ballo mio padre.
36:21Dissoluto, alcolizzato,
36:22corruttore di giovinette,
36:23sicuramente affetto da qualche malattia innominabile,
36:26seminatore di cambiale e di figli illegittimi.
36:28Ma era chiaro che l'attenuante di gravità ereditaria
36:31poteva facilmente aggiungersi ai motivi d'onore.
36:33E infine portò in aula la vedova Patanè.
36:35Non riuscì a portare in aula i suoi figli
36:37perché data la tenera età
36:38il codice di procedura penale lo proibiva.
36:40ma esibì le loro fotografie.
36:42E le immagini di quei poveri orfanelli
36:44mi giovarono molto.
36:45Non saprei perché.
36:47Forse perché in Italia i figli...
36:49Beh, i figli sono sempre figli.
36:52Silenzio!
36:54Entra la porta!
37:04In nome del popolo italiano.
37:08Tre anni.
37:09Il minimo.
37:10Beh, in realtà un po' meno del minimo
37:12perché avevo goduto di una certa amnistia.
37:14Non dico che anche questo fosse previsto
37:16ma in un certo senso ci contavo
37:17perché in media c'è un'amnistia ogni tre anni
37:19e quindi oso dire che mi spettava.
37:21Oddio, non dico che sia stato un periodo piacevole
37:24ma ormai è passato.
37:32D'improvviso mi aveva preso una spesa d'angoscia.
37:37Cameriere, ecco, si paghi.
37:39Grazie, signore.
37:42Durante tutti quei mesi avevo ricevuto alcune lettere di Angela
37:45ma poche, poche per la verità, poche e vaghe.
37:48Diceva sempre che mi ricordava nelle sue preghiere
37:49che faceva fioretti, cose del genere.
37:51Forse, forse quel naturale riservo delle nostre donne del sud
37:55o forse...
37:56No, non è possibile.
37:58Non sarebbe giusto.
38:05Eccolo, arriva!
38:09Andiamo in cera, arriva!
38:28Non si, arriva!
38:38Papa!
39:08Papa!
39:39Papa!
40:08Eh, sì. La vita comincia a 40 anni. È proprio vero.
40:38La vita comincia a 40 anni. È proprio vero.

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